CronacaVerbano Cusio Ossola
È Pietro Maria Fiori il 35enne morto a Baceno per il monossido di carbonio: grave la volontaria di 19 anni
Nel corso delle verifiche è stato sequestrato un boiler presente nella baita, sospettato per la fuga di monossido di carbonio
BACENO – È Pietro Maria Fiori, 35 anni, milanese, l’uomo morto nella notte tra sabato e domenica in una baita isolata all’Alpe Devero, nel territorio di Baceno. Si trovava in Ossola come volontario, per aiutare gli allevatori durante il periodo dell’alpeggio.
Il bilancio della fuga di monossido di carbonio è di sei persone coinvolte: oltre alla vittima, altre cinque sono rimaste intossicate. Tra loro una ragazza di 19 anni, anche lei volontaria, trasferita in condizioni critiche all’ospedale Niguarda di Milano.
Due persone di 62 anni sono state ricoverate all’ospedale Maggiore di Novara, mentre gli altri due intossicati sono stati portati all’ospedale San Biagio di Domodossola.
I soccorsi hanno mobilitato due elicotteri del 118, da Torino e Como, oltre a Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza. Gli accertamenti sulle cause della tragedia sono affidati ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Domodossola.
Nel corso delle verifiche è stato sequestrato un boiler presente nella baita. Gli investigatori stanno accertando se la fuoriuscita di monossido possa essere partita proprio dall’apparecchio. Il gas, inodore e incolore, può accumularsi negli ambienti chiusi senza essere percepito.
L’alpeggio di Buscagna è gestito dall’azienda agricola Francesco Biondo, che lo ha in concessione dalle Aree Protette dell’Ossola. Saranno le indagini a chiarire l’esatta origine della fuga di gas.
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