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Aeroporto di Caselle, lasciata a terra per la batteria della carrozzina: la denuncia di Patrizia Saccà

Dall’aeroporto di Caselle fanno sapere: “stiamo investigando sui dettagli dell’accaduto, di cui siamo rammaricati”

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CASELLE – “Ho viaggiato per quasi 40 anni, in tutto il mondo. Ma domenica, a Torino, sono stata lasciata a terra per un’assurda rigidità”. È la denuncia di Patrizia Saccà, ex atleta paralimpica, insegnante di yoga e scrittrice, che domenica non è riuscita a salire sul volo Torino-Crotone delle 9.50 a causa di una discussione sulla batteria al litio della sua sedia a rotelle.

Saccà era arrivata all’aeroporto di Caselle alle 8.20, aveva già effettuato il check-in e comunicato la necessità dell’assistenza. “Alle 8.20 ero nella Sala Amica, dopo aver già fatto il check-in e aver comunicato la mia presenza all’assistenza. Alle 8.55 ero al gate, dove l’addetta ha accusato l’agenzia di viaggi di non aver trasmesso le descrizioni tecniche. Invece le aveva inviate e peraltro io le avevo portate con me”.

La discussione al gate

Secondo il racconto della donna, la situazione si sarebbe protratta fino a quando l’addetta le avrebbe comunicato: “Il volo è chiuso”. Erano circa le 9.20 e, nonostante il volo fosse previsto alle 9.50, Saccà non è riuscita a risolvere la questione e a partire.

L’ex atleta si è quindi rivolta alla biglietteria, riuscendo a ottenere un nuovo volo per Lamezia Terme il giorno successivo. Tra la differenza di prezzo del biglietto e il taxi ha dovuto sostenere una spesa di circa 250 euro.

“Ho vissuto un’odissea che considero un’umiliazione. Non chiedo privilegi ma rispetto, competenza e procedure uguali per tutti: faccio una battaglia di civiltà per tutte le persone con disabilità. Noi e le nostre carrozzine non siamo bagagli”.

Saccà spiega inoltre di viaggiare regolarmente dal 2011 con un “ruotino” anteriore elettrico dotato di batteria al litio. “Possibile che una persona con disabilità debba sempre “difendere” il suo diritto a viaggiare? Non voglio accusare o condannare in modo indiscriminato ma chiedo che le regole siano chiare e applicate con buonsenso e umanità”.

La replica dell’aeroporto

Dall’aeroporto di Caselle fanno sapere: “stiamo investigando sui dettagli dell’accaduto, di cui siamo rammaricati”.

Sagat precisa poi che “anche con check-in online già effettuato, è sempre necessario presentarsi al banco in caso debba essere imbarcata una carrozzina. Se ha una batteria, bisogna arrivare con largo anticipo e relativa documentazione tecnica, in quanto devono essere applicate specifiche procedure che garantiscono la sicurezza del volo”.

L’aeroporto sottolinea infine che dall’inizio dell’anno sono state gestite “oltre 30mila assistenze” e che per la formazione degli operatori viene utilizzata “costantemente la collaborazione della Consulta per le persone in difficoltà”.

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