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Semafori intelligenti e IA contro traffico e smog: in Piemonte un piano da 11,5 milioni
Sarà la Regione a gestire centralmente la realizzazione e la messa in funzione del sistema, evitando ai Comuni gran parte degli oneri burocratici
PIEMONTE – L’intelligenza artificiale entra nella gestione del traffico in Piemonte. La Regione ha messo in campo un investimento da oltre 11,5 milioni di euro per ridurre le code nei punti più congestionati e, allo stesso tempo, abbattere le emissioni di PM10, PM2.5 e ossidi di azoto. Il progetto sperimentale, denominato “Intelligenza artificiale al servizio del traffico”, rientra nell’attuazione del Piano regionale di qualità dell’aria (Prqa), approvato lo scorso luglio.
«Questo progetto rappresenta un cambio di passo politico fondamentale – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati –. Non vogliamo che la tutela dell’ambiente sia solo un insieme di divieti e limitazioni, come avveniva nel passato. La nostra visione mette la tecnologia e l’innovazione al servizio dei cittadini per migliorare la qualità della vita di tutti i giorni».
Semafori regolati anche in base allo smog
La prima sperimentazione partirà entro la fine del 2026 a Torino, nello snodo di piazza Re Rebaudengo, per poi estendersi ai Comuni della prima cintura: Beinasco, Orbassano, Grugliasco, Collegno, Settimo Torinese, San Mauro Torinese e Venaria Reale. Sono le aree dove si concentrano alcuni dei flussi di traffico più intensi e i principali collegamenti con il trasporto pubblico.
L’obiettivo è arrivare alla piena operatività dell’intero sistema entro il 2029.
La novità principale riguarda il funzionamento dei semafori. I sistemi intelligenti non analizzeranno soltanto il traffico, ma incroceranno i dati sulla circolazione con quelli sull’inquinamento rilevati in tempo reale dalle centraline Arpa. In questo modo l’intelligenza artificiale potrà modificare automaticamente i tempi dei semafori per rendere più scorrevole la circolazione proprio nei punti dove la situazione è più critica.
“Ottimizzare la circolazione stradale significa aiutare chi lavora e chi si sposta, riducendo lo stress del traffico, e contemporaneamente fare un enorme favore all’ambiente”, sottolinea Marnati. “Meno auto ferme in coda con il motore acceso significano un taglio immediato alle emissioni di polveri sottili (PM10) e ossidi di azoto (NOx), aiutandoci a migliorare la qualità dell’aria”.
Sensori, semafori e pannelli informativi
Il progetto, finanziato con 11.591.128,50 euro di risorse statali, si basa su due interventi principali.
Il primo riguarda le “Strade intelligenti”: negli incroci più problematici saranno installati sensori in grado di monitorare il traffico in tempo reale. I dati verranno elaborati dall’intelligenza artificiale collegata alla centrale 5T e confrontati con quelli sulla qualità dell’aria forniti da Arpa. I semafori potranno così modificare dinamicamente i propri tempi per contribuire a smaltire le code.
Il secondo pilastro è l’infomobilità. Lungo le principali arterie di accesso alle città saranno installati pannelli a messaggio variabile. In caso di ingorghi o di livelli elevati di inquinamento, gli automobilisti riceveranno informazioni in tempo reale e indicazioni su eventuali percorsi alternativi, prima di rimanere bloccati nel traffico.
Secondo la Regione, il sistema rappresenta un’evoluzione rispetto alle sperimentazioni già avviate in altre città europee, dove l’intelligenza artificiale viene utilizzata soprattutto per ridurre i tempi di attesa ai semafori o creare le cosiddette “onde verdi”. In Piemonte, invece, il progetto punta a integrare traffico e qualità dell’aria nella gestione della circolazione.
La Regione coordinerà il progetto
Il provvedimento, la Dgr 14-2658/2026, sarà pubblicato giovedì 3 settembre sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
Intanto l’assessore Marnati ha inviato una lettera ai sindaci di Torino, Beinasco, Orbassano, Grugliasco, Collegno, Settimo Torinese, San Mauro Torinese e Venaria Reale per condividere il progetto e avviare un tavolo con tutti i soggetti coinvolti.
Sarà la Regione a gestire centralmente la realizzazione e la messa in funzione del sistema, evitando ai Comuni gran parte degli oneri burocratici. La manifestazione d’interesse è prevista entro dicembre 2026, la fase di co-progettazione all’inizio del 2027 e l’avvio delle gare d’appalto entro settembre dello stesso anno. La completa operatività del sistema è prevista entro il 2029.
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