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Monsignor Gallese non è più il vescovo di Alessandria. Al suo posto monsignor Testore, nominato amministratore apostolico

Il vescovo, travolto da una esagerata polemica mediatica nei mesi scorsi, ha rassegnato le sue dimissioni. L’intervista su La Voce Alessandrina

Marco Lovisolo

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ALESSANDRIA – La decisione era nell’aria, ma si attendeva l’ufficialità. Dopo la visita apostolica del cardinal Bertello avvenuta negli scorsi mesi, Monsignor Guido Gallese lascia lo scranno di vescovo della Diocesi di Alessandria. La decisione è stata ufficializzata dalla Sala stampa vaticana: l’ormai ex pastore di Alessandria assume ora un nuovo incarico, quello di assistente spirituale del Collegamento nazionale santuari.

Secondo una prassi consolidata in questi casi, è stato il vescovo a rassegnare le dimissioni, accettate dalla curia. Gallese assume anche il titolo di vescovo emerito di Alessandria. Contestualmente, il Santo Padre ha nominato monsignor Luigi Testore, attuale vescovo di Acqui, amministratore apostolico della Diocesi di Alessandria.

A commentare la vicenda è lo stesso monsignor Gallese in una lunga e intensa intervista rilasciata al direttore del settimanale diocesano La Voce Alessandrina, Andrea Antonuccio. Nonostante la burrascosa polemica mediatica dei mesi scorsi e l’ovvia menzione alla fatica di chi si prepara a salutare una comunità amata e guidata per quasi 14 anni, nelle sue parole emerge anche la gratitudine per il nuovo incarico legato ai santuari, luoghi profondamente intrecciati alla sua vocazione e alla sua devozione.

«Accolgo questa nomina con profonda gratitudine. È un servizio a favore dei santuari italiani che tocca le corde più intime della mia storia: la mia vocazione è nata proprio in un luogo di pellegrinaggio, Medjugorje, e nel mio stemma episcopale ho voluto richiamare due santuari mariani», spiega monsignor Gallese nell’intervista.

Parlando del distacco da Alessandria, il Vescovo emerito sottolinea: «”Partire è un po’ morire”… almeno in parte. Alessandria è stata la mia casa per quasi 14 anni, la famiglia con cui ho condiviso gioie, fatiche, preghiere e volti che porto nel cuore. Dentro di me c’è comunque la pace e la serenità di ripartire».

Significativo il passaggio sulla visita apostolica inviata dalla Santa Sede avvenuta negli scorsi mesi e finalizzata a raccogliere informazioni sul governo della Diocesi: «Nonostante il clamore mediatico sul sottoscritto scatenato dai media, la visita ha avuto un suo percorso di discernimento al termine del quale non ho ricevuto neppure una riga scritta e nessuna sanzione» ha affermato Gallese.

Che ha concluso l’intervista con un pensiero affettuoso per la “sua” Diocesi: «Alessandria, la sua gente, i suoi volti e le sue storie rimarranno per sempre custoditi nella mia preghiera e nel mio cuore».

Il Vescovo emerito saluterà ufficialmente la Diocesi di Alessandria il prossimo 4 ottobre, a luogo e orari ancora da definire.

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