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Cinque milioni e 900 mila euro per contrastare la povertà educativa tra Torino e Avigliana: i nuovi “Presìdi di bellezza”
Il filo conduttore dei due progetti è quindi l’idea che la riqualificazione fisica degli spazi possa diventare uno strumento per rafforzare le relazioni e creare nuove occasioni di crescita
TORINO – Rigenerare gli spazi per creare nuove opportunità per bambini, ragazzi e famiglie. È l’obiettivo di “Presìdi di bellezza. Luoghi rigenerati, comunità che crescono”, il nuovo programma promosso dalla Fondazione CRT insieme a SERMIG e Salesiani, che mette in campo un investimento complessivo di 5,9 milioni di euro per due grandi interventi contro la povertà educativa in Piemonte.
I progetti interesseranno due territori caratterizzati da fragilità differenti ma accomunati dalla necessità di rafforzare le opportunità educative e le relazioni sociali: da una parte i quartieri Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano a Torino, dall’altra la Bassa Val di Susa, con il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana.
Gli interventi si svilupperanno nell’arco di tre anni e non riguarderanno soltanto la riqualificazione degli edifici. Alla trasformazione degli spazi sarà infatti affiancato un programma di attività educative, culturali e sociali rivolte soprattutto a giovani e famiglie.
Povertà educativa, una sfida anche per il Piemonte
Il programma nasce dalla crescente attenzione verso la povertà educativa, una condizione che non riguarda soltanto la disponibilità di risorse economiche, ma anche la possibilità per bambini e ragazzi di accedere a occasioni di apprendimento, cultura, sport, socialità e crescita.
Secondo lo Studio Strategico sul contrasto alla povertà educativa promosso da TEHA Group con il contributo della Fondazione CRT, nel 2025 il 22,6% della popolazione italiana era a rischio di povertà o esclusione sociale. I minori in povertà assoluta sono 1,3 milioni, con un aumento del 47% nell’arco di dieci anni.
Anche il Piemonte presenta numeri significativi. Nel 2023 il 15,9% dei minori viveva in condizioni di povertà assoluta, mentre nel 2024 l’abbandono scolastico precoce si attestava all’8,7%. Nello stesso anno il 9,8% dei giovani piemontesi risultava NEET, cioè non impegnato nello studio, nel lavoro o nella formazione.
La situazione si riflette anche nei livelli di apprendimento: alla fine della scuola secondaria di primo grado, secondo i dati riportati nel progetto, circa il 40% degli studenti non raggiunge i livelli minimi in italiano e il 41% in matematica.
In questo contesto, il programma punta anche sulla qualità degli ambienti nei quali bambini e ragazzi vivono le proprie esperienze educative. La Fondazione CRT sottolinea come diversi studi internazionali abbiano evidenziato il rapporto tra qualità degli spazi, benessere, capacità di attenzione e apprendimento.
«La bellezza non è un elemento accessorio: è una condizione che favorisce l’apprendimento, rafforza il senso di appartenenza e restituisce fiducia nel futuro», spiega la presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, secondo cui la rigenerazione degli spazi deve procedere insieme alla costruzione di comunità educanti.
Ad Avigliana nasce un nuovo polo educativo
Il primo grande intervento riguarda il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana, dove la Fondazione CRT collaborerà con l’Istituto Salesiano Agostino Richelmy e l’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS.
Il progetto prevede la riqualificazione della Casa per Ferie e degli spazi del Santuario, attraverso interventi di adeguamento strutturale, restauro e rifunzionalizzazione.
L’obiettivo è trasformare il complesso in un vero e proprio polo educativo e comunitario, capace di accogliere attività rivolte ai giovani, alle scuole e alle famiglie.
Una parte centrale dell’intervento sarà rappresentata da “Costellazioni”, progetto che metterà in rete le esperienze sviluppate negli anni dai Centri Salesiani del Piemonte nel contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa.
Ad Avigliana potranno quindi trovare spazio laboratori, percorsi formativi, soggiorni residenziali, attività per le scuole, iniziative per le famiglie, orientamento e formazione degli educatori.
«Avigliana è prima di tutto una casa, proprio come don Bosco voleva che si chiamassero le nostre opere», sottolinea don Giorgio Degiorgi, superiore dei Salesiani del Piemonte. L’idea è creare un luogo nel quale i giovani possano sperimentare relazioni, scoprire capacità e costruire nuove possibilità per il proprio futuro.
Il progetto aviglianese dovrebbe coinvolgere complessivamente oltre 6.000 beneficiari, tra cui circa 2.500 giovani tra gli 11 e i 19 anni, 1.400 famiglie, 400 docenti e più di 1.450 persone appartenenti alle comunità locali.
A Torino nuovi spazi per Aurora e Barriera di Milano
Il secondo intervento si concentra su Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano, due aree di Torino caratterizzate da una forte presenza di giovani e famiglie e da importanti fragilità sociali.
In questi quartieri, secondo i dati presentati dalla Fondazione CRT, la percentuale di studenti con background migratorio raggiunge il 77,9% a Barriera di Milano e il 73% ad Aurora. La dispersione scolastica implicita può arrivare al 53,6%, a fronte di una media cittadina indicata nel 10,5%.
Il progetto sarà realizzato insieme alla Fondazione SERMIG e all’Oratorio Maria Regina della Pace e interesserà diversi spazi del quartiere, compresi alcuni locali polifunzionali e l’ex Cinema Lanteri.
La rigenerazione degli ambienti sarà accompagnata da attività rivolte a circa 500 bambini e ragazzi.
Nei nuovi spazi troveranno posto iniziative educative, culturali, sportive e ricreative, oltre a doposcuola, sostegno scolastico, attività di protagonismo giovanile, volontariato civico e animazione sociale.
Una parte del progetto sarà dedicata anche alle famiglie, con interventi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità rivolti in particolare ai nuclei più fragili.
Gli spazi saranno inoltre aperti alla cittadinanza e alle associazioni del territorio, con l’obiettivo di creare una rete stabile intorno alle attività educative.
«Il nostro è da sempre un quartiere abituato a raccogliere sfide», afferma Rosanna Tabasso, responsabile del SERMIG. «Difficoltà e contraddizioni non mancano, ma siamo testimoni di un bene possibile, che esiste, che dà speranza».
Non solo edifici: l’obiettivo è costruire comunità
Il filo conduttore dei due progetti è quindi l’idea che la riqualificazione fisica degli spazi possa diventare uno strumento per rafforzare le relazioni e creare nuove occasioni di crescita.
A Torino come ad Avigliana, l’intervento sugli edifici sarà accompagnato da attività continuative rivolte a bambini, adolescenti, famiglie, insegnanti ed educatori.
L’investimento di 5,9 milioni di euro punta così a trasformare luoghi oggi caratterizzati da funzioni diverse in presìdi educativi e sociali, nei quali la qualità degli ambienti e la presenza di una rete di persone possano procedere insieme.
L’obiettivo dichiarato dalla Fondazione CRT è fare della bellezza non soltanto una caratteristica degli spazi rigenerati, ma una leva educativa e sociale, capace di offrire ai giovani maggiori opportunità indipendentemente dal quartiere o dal contesto familiare nel quale sono cresciuti.
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