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Primo assaggio d’autunno sulle Alpi piemontesi: neve e temperature in calo
In occasione dei rovesci più intensi, la neve è riuscita localmente a spingersi anche al di sotto dei 2.500 metri
TORINO – Il primo assaggio d’autunno è arrivato sulle Alpi occidentali. Dopo il passaggio dell’intensa perturbazione tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, il fronte freddo ha fatto scendere sensibilmente le temperature e ha portato anche le prime imbiancate sulle montagne di Piemonte e Valle d’Aosta.
A fare il punto sulla situazione è il meteorologo Andrea Vuolo, che segnala nevicate sui settori alpini occidentali fin verso i 2.500-2.700 metri di quota. In occasione dei rovesci più intensi, la neve è riuscita localmente a spingersi anche al di sotto dei 2.500 metri.
Neve e graupel sulle montagne piemontesi
Il calo delle temperature associato all’ingresso dell’aria più fredda ha favorito precipitazioni a carattere nevoso sulle quote più elevate. In alcuni casi, soprattutto durante i rovesci, si è trattato di graupel, la cosiddetta neve tonda: piccoli chicchi di ghiaccio e neve che possono comparire quando l’aria fredda accompagna precipitazioni intense.
Il fenomeno ha interessato in particolare i settori alpini del Piemonte e della Valle d’Aosta, regalando così alle montagne le prime tracce bianche della nuova stagione.
Non si tratta naturalmente dell’arrivo dell’inverno, ma di un segnale del cambiamento della circolazione atmosferica dopo un periodo caratterizzato da temperature decisamente elevate.
Temperature in netto calo anche in pianura
Il passaggio del fronte freddo si è fatto sentire soprattutto sul fronte delle temperature. All’alba di venerdì 11 settembre, sulla pianura piemontese i valori minimi sono scesi generalmente tra 12 e 15 °C, con valori localmente ancora più bassi sul Cuneese.
Il calo è stato ancora più evidente in montagna: a circa 2.000 metri di quota le temperature sono scese fino a 4-6 °C sulle Alpi.
Un cambiamento netto rispetto alle condizioni di caldo che hanno caratterizzato gran parte dell’estate e che si traduce in un’atmosfera decisamente più vicina a quella tipica della metà di settembre.
L’autunno comincia a farsi vedere sulle Alpi
Le prime nevicate sopra i 2.500 metri rappresentano dunque uno dei segnali più evidenti del cambio di stagione in corso. Sulle cime più alte la neve può già fare la sua comparsa, mentre alle quote inferiori il calo termico rende più evidente la differenza rispetto alle settimane precedenti.
Il passaggio perturbato tra il 9 e il 10 settembre ha quindi lasciato in eredità non soltanto precipitazioni, ma anche un deciso abbassamento delle temperature. Per il Piemonte è il primo vero assaggio di un’atmosfera autunnale dopo una lunga fase caratterizzata da caldo e temperature spesso sopra la media.
Neve in alta Val di Viù sopra il Rifugio Cibrario (2.616m s.l.m.)
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