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La lunga e tortuosa storia della pedonalizzazione di Via Roma a Torino

Ci sono voluti 5 sindaci come Castellani, Chiamparino, Fassino, Appendino e Lorusso per pedonalizzare la strada dello shopping torinese

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TORINO – Sabato 12 settembre 2026 c’è stata la festa di inaugurazione della versione pedonalizzata di Via Roma a Torino. E’ un passo storico per uno degli assi principali di Torino che unisce la stazione di Porta Nuova con Piazza Castello ed è la via della passeggiata sotto i portici e dello shopping. La centenaria storia della prestigiosa via è stata caratterizzata da diversi tentativi dei pedonalizzazione a cui spesso si sono opposti i commercianti che temevano che la stessa limitasse gli acquisti nei loro negozi.

Una scelta strategica e urbanistica che molti studi dimostravano fosse anacronistico e autolesionistico dato che tutte le pedonalizzazioni di assi centrali importanti nelle maggiori città europee si erano dimostrate un successo ambientale, sociale e economico ed avevano aumentato il business di chi ci vendeva se supportate da un buon trasporto pubblico e da eventuali parcheggi. E’ anche vero che erano i tempi in cui Torino era ancora vista per qualcuno come la città dell’auto, mezzo di trasporto “sacro”.

Nel 2000 con  l’amministrazione di Valentino Castellani, piazza San Carlo divenne isola pedonale nei fine settimana. Nel 2001, con Sergio Chiamparino ci fu il divieto di accesso a via Roma nelle ore serali del venerdì e nei giorni prefestivi e festivi, sia da piazza Castello sia da piazza Carlo Felice.  Nel 2005 piazza San Carlo e il tratto di via Roma compreso tra le chiese di San Carlo e Santa Cristina, fino a piazza Cln, diventarono area pedonale

La situazione sembrava essersi evoluta ulteriormente nel 2014 ai tempi del sindaco Fassino, quando l’assessore alla Viabilità, Claudio Lubatti, aveva presentato un progetto per la pedonalizzazione di via Roma insieme ad altre vie centrali.  I commercianti si dichiararono scettici sostenendo che che non erano stati interpellati sul tema. Il sindaco Piero Fassino si preoccupò della situazione e mise in standby la situazione. Però l’idea non si perse per strada e nel 2015 iniziarono dei weekend sperimentali in cui Via Roma  rimaneva chiusa ai veicoli. In un sondaggio i torinesi si dissero favorevoli al 70% alla chiusura della via, e dal 19 aprile 2015  il tratto tra piazza San Carlo e piazza Castello diventò stabilmente pedonale.

La storia è poi nota, Fassino perse le elezioni e divenne sindaco Chiara Appendino dal 2016 al 2021. Proprio nel 2021 ripartì la proposta di rendere totalmente pedonale via Roma durante la fine del mandato della giunta di Chiara Appendino. Il Consiglio comunale nel giugno del 2021 approvò una mozione per la pedonalizzazione di via Roma anche da piazza San Carlo fino a piazza Carlo Felice. Ma poi ci sono voluti altri 5 anni per arrivare alla pedonalizzazione realizzata con anche dei lavori di ristrutturazione realizzati con 12 milioni di investimenti di  fondi Pon Metro Plus.

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