CronacaTorino
Perrero, 29enne in ospedale dopo una possibile aggressione in casa
Il giovane avrebbe riferito ai carabinieri di essere stato malmenato da un ragazzo che conosce
PERRERO – Un 29enne residente a Perrero è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Agnelli di Pinerolo nel pomeriggio di venerdì 11 settembre, dopo essere rimasto ferito in circostanze ancora da chiarire. L’ipotesi al vaglio dei carabinieri è quella di un’aggressione avvenuta all’interno della sua abitazione.
Il giovane ha riportato diversi traumi e lesioni. I sanitari hanno riscontrato una frattura del naso, alcune ferite da taglio, in particolare a un polpaccio, e ustioni provocate dall’acqua bollente. Secondo quanto riferito, queste ultime sarebbero state provocate dalla caduta di una pentola di fagioli che il 29enne aveva messo sul fuoco.
Il ricovero all’ospedale Agnelli
All’ospedale di Pinerolo il giovane è stato preso in carico dal trauma team, il gruppo multidisciplinare attivato da alcuni mesi nella struttura proprio per la gestione dei pazienti che presentano traumi e lesioni di diversa natura.
Il 29enne è rimasto in osservazione per tutta la notte in pronto soccorso. Dopo gli accertamenti e le cure, è stato dimesso con una prognosi di un mese.
I carabinieri cercano di ricostruire cosa è successo
Ancora da chiarire, invece, la dinamica dei fatti. Il giovane avrebbe riferito ai carabinieri di essere stato malmenato da un ragazzo che conosce, indicando quindi una possibile pista per ricostruire quanto accaduto.
La persona indicata dalla vittima non è ancora stata individuata. I carabinieri della compagnia di Pinerolo sono intervenuti nell’abitazione del 29enne e stanno svolgendo gli accertamenti necessari per ricostruire la sequenza degli eventi e verificare le responsabilità.
Al momento, dunque, non sono ancora chiari né il motivo della presunta aggressione né l’esatta dinamica con cui il giovane ha riportato le diverse lesioni. Le indagini proseguono per fare luce sull’episodio.
Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese

