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Bollo auto, Cirio interviene sull’abolizione: “Tassa ingiusta”
Le dichiarazioni del governatore sul tema della cancellazione dell’imposta sull’auto
PIEMONTE – Il dibattito sulla cancellazione del bollo auto torna al centro dell’agenda istituzionale ed economica con l’intervento del presidente della Regione Piemonte e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Alberto Cirio.
Le parole del governatore
Il governatore ha inquadrato la misura all’interno del programma della maggioranza di governo, definendo il tributo come un prelievo fiscale non commisurato alla natura del bene posseduto.
«L’abolizione del bollo auto è un altro impegno mantenuto dal governo italiano e dalla maggioranza di centrodestra. Da sempre sosteniamo che il bollo è una tassa iniqua, perché è come una patrimoniale mascherata: la macchina infatti non è un bene di lusso, non è un vizio e non è un capriccio. È, proprio come la casa, un bene primario delle famiglie che serve per vivere e per lavorare e non deve essere tassata».
Il nodo principale della riforma riguarda l’impatto sui bilanci degli enti locali, dal momento che il gettito del tributo costituisce storicamente una voce d’entrata di primaria importanza per le casse regionali, destinata a finanziare servizi essenziali a partire dal trasporto pubblico e dalla sanità. Su questo aspetto, Cirio ha riferito di aver avviato un confronto diretto sia con Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, sia con il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, per verificare la tenuta dei saldi finanziari territoriali:
«Il ministro Giorgetti mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l’abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni».
La fattibilità operativa del provvedimento dipenderà dunque dai meccanismi di compensazione che il Ministero dell’Economia definirà nelle prossime manovre finanziarie per garantire il riequilibrio dei trasferimenti erariali a favore delle Regioni.
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