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A Torino arrivano gli “stalli rosa”: ecco chi potrà parcheggiare gratis
La Città avvierà una sperimentazione della durata di 24 mesi nelle Circoscrizioni 4 e 7
TORINO – A Torino arrivano gli “stalli rosa”, i posti auto riservati alle donne in gravidanza e ai genitori con bambini fino a due anni. La Città avvierà una sperimentazione della durata di 24 mesi nelle Circoscrizioni 4 e 7, con l’obiettivo di facilitare la sosta vicino ai servizi utilizzati quotidianamente dalle famiglie.
Gli spazi saranno collocati nelle vicinanze di ospedali, ambulatori, consultori, anagrafi, sedi circoscrizionali, piscine e altri servizi pubblici. L’obiettivo è rendere più semplice trovare parcheggio quando ci si deve spostare con una donna in gravidanza o con bambini molto piccoli.
Come saranno riconoscibili gli stalli rosa
I nuovi posti auto saranno facilmente identificabili grazie alla segnaletica dedicata: avranno segnaletica orizzontale gialla, cartelli verticali rosa e un apposito pittogramma sull’asfalto.
Per poterli utilizzare sarà necessario essere in possesso del cosiddetto “permesso rosa”, che permetterà di parcheggiare gratuitamente per un periodo massimo di due ore.
La sperimentazione riguarderà inizialmente le Circoscrizioni 4 e 7 e durerà due anni. Al termine di questo periodo la Città potrà valutare l’utilizzo degli stalli e raccogliere elementi utili per decidere se estendere il servizio anche ad altre zone di Torino.
Chi può richiedere il permesso rosa
Il permesso potrà essere richiesto dalle donne residenti nelle Circoscrizioni 4 e 7 in gravidanza, presentando la certificazione del proprio ginecologo, e dai genitori di bambini fino a due anni di età.
Il contrassegno viene rilasciato per ciascuna gestante o per ciascun bambino e sarà associato esclusivamente al titolare e al minore indicato.
Questo significa che il permesso non potrà essere ceduto o prestato ad altre persone. In caso di utilizzo improprio è previsto il ritiro del contrassegno, oltre alle sanzioni previste dal Codice della Strada.
La richiesta potrà essere presentata online attraverso il portale Città Facile.
La sperimentazione nelle Circoscrizioni 4 e 7
La scelta di partire da due Circoscrizioni consentirà alla Città di Torino di verificare concretamente il funzionamento del nuovo sistema prima di un’eventuale estensione.
«È un primo passo importante per la mobilità delle mamme e dei neogenitori torinesi», spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta. L’amministrazione ha scelto la strada della sperimentazione, individuando gli stalli soprattutto in prossimità degli ospedali e degli altri servizi frequentati dalle famiglie.
Foglietta ha sottolineato anche un limite legato alle attuali norme: la Città avrebbe voluto tenere conto anche delle persone che, pur non essendo genitori, accompagnano o si prendono cura dei bambini. La normativa vigente individua però nei genitori i destinatari del permesso e la sperimentazione è stata quindi definita sulla base di queste disposizioni.
I prossimi 24 mesi serviranno dunque a capire quanto gli stalli rosa siano utilizzati e quale possa essere il loro ruolo nella mobilità quotidiana delle famiglie torinesi.
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Simone
16 Settembre 2026 at 8:08
Se la normativa vigente è da rivedere in un caso come questo non è possbile guardare avanti ed allargare sin da subito ai nonni o a qualsiasi mezzo che sia usato per spostare il bambino titolare del permesso?