CronacaTorino
Omicidio Rosboch, Obert potrà usufruire di due mesi all’anno di permessi per visitare la madre novantenne
La decisione del tribunale di sorveglianza tiene conto anche della buona condotta mantenuta durante la detenzione
TORINO – A dieci anni dall’omicidio di Gloria Rosboch, Roberto Obert, 64 anni, potrà usufruire di permessi speciali per andare a trovare la madre, che ha 90 anni. Il tribunale di sorveglianza ha accolto l’istanza presentata dal suo avvocato, Celere Spaziante, concedendogli complessivamente fino a due mesi all’anno per le visite alla donna.
Obert, originario di Forno Canavese, si trova in carcere dal 2016. È stato condannato con rito abbreviato a 18 anni e 9 mesi di reclusione per il suo coinvolgimento nell’omicidio dell’insegnante di Castellamonte.
Durante gli anni di detenzione ha assunto il ruolo di bibliotecario del carcere di Verbania e ha partecipato anche ad attività di volontariato.
La decisione del tribunale di sorveglianza tiene conto anche della buona condotta mantenuta durante la detenzione. I permessi gli consentiranno quindi di lasciare temporaneamente il carcere per andare a trovare la madre.
La ricostruzione del caso Rosboch
Gloria Rosboch, 49 anni, insegnante di Castellamonte, scomparve il 13 gennaio 2016 dopo essere uscita di casa. Il suo corpo venne ritrovato il 19 febbraio in una ex discarica tra Rivara e Pertusio, nel Canavese. L’autopsia stabilì che era stata strangolata.
Al centro delle indagini finì Gabriele Defilippi, all’epoca 22enne ed ex allievo della donna. Secondo la ricostruzione degli investigatori e dei giudici, Defilippi aveva convinto Rosboch a consegnargli 187 mila euro, promettendole una nuova vita in Costa Azzurra. Quando la donna chiese la restituzione del denaro, venne organizzato l’incontro che si concluse con l’omicidio.
A bordo dell’auto insieme a Defilippi c’era Roberto Obert, che secondo la ricostruzione guidava la vettura. Obert collaborò successivamente con gli investigatori e indicò il luogo in cui era stato nascosto il corpo.
Defilippi ha ammesso in seguito di essere stato lui a uccidere Rosboch. Nel 2017 è stato condannato a 30 anni di carcere, mentre Obert ha ricevuto una condanna a 19 anni, poi ridotta in appello a 18 anni e 9 mesi. Nel dicembre 2019 la Cassazione ha reso definitive entrambe le condanne.
La madre di Defilippi, Caterina Abbattista, inizialmente accusata anche di concorso nell’omicidio, è stata invece assolta da questa accusa. La condanna nei suoi confronti è rimasta per il concorso nella truffa ai danni di Rosboch, con la Cassazione che nel 2022 ha confermato la sentenza.
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