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Addio a suor Angela Pozzoli, l’angelo degli ultimi che ha cambiato il volto dell’accoglienza a Torino
Dalle mense per i poveri alla lotta contro la tratta delle donne, il ricordo di suon Angela Pozzoli
TORINO – Ci ha lasciati a 93 anni suor Angela Pozzoli, la donna che è stata figura simbolo della solidarietà torinese e instancabile protettrice degli ultimi. Con la sua scomparsa, la città piange una persona che ha fatto dell’ascolto, della dignità e della carità la ragione di un’intera vita. Torino perde un punto di riferimento fondamentale.
Era nata in Brianza nel 1933, suor Angela – religiosa delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli – ed era arrivata all’ombra della Mole nel 1968. Da quel momento, la sua vita è diventata una missione quotidiana al servizio della fragilità. Nel 1989 la svolta: la fondazione del Coordinamento mamme-bambino, un’esperienza pionieristica che negli anni ha dato vita a una fitta rete di sostegno per donne e minori. Grazie a un protocollo d’intesa siglato con Comune e Regione, il suo impegno ha portato alla creazione di un call center dedicato alle persone in difficoltà e all’apertura della prima struttura torinese d’accoglienza per le vittime di violenza e dello sfruttamento della tratta.
A guidarla, una visione dell’assistenza profondamente umana. Una attenzione al singolo che si traduceva in gesti concreti: dai regali pensati ad hoc per le giovanissime sopravvissute alla tratta – alcune accolte quando avevano appena 15 anni e accompagnate verso la rinascita – fino alla cura nei dettagli dei pacchi alimentari destinati alle famiglie più indigenti.
Anche nei momenti più bui, suor Angela non ha mai tirato il freno. Durante il drammatico lockdown del 2020, in piena emergenza Covid, a quasi novant’anni continuava a lavorare dalle 6.30 del mattino a mezzanotte. Sotto la sua guida, la mensa di via Saccarelli non ha chiuso neanche nei giorni festivi, garantendo centinaia di pasti caldi, consegne a domicilio e portando aiuti fin dentro gli stabili abbandonati dell’ex Gondrand per sostenere i senza dimora. Solo durante i mesi più duri della pandemia, il suo centro d’ascolto ha assistito direttamente 73 nuclei familiari – in gran parte mamme sole – garantendo sostentamento a oltre 200 minori.
Il suo straordinario contributo civile, oltre che religioso, era stato solennemente riconosciuto nel 2021 dal Consiglio regionale del Piemonte con un premio speciale per l’impegno nella tutela dei diritti umani.
Il ricordo della consigliera regionale Monica Canalis
Con Suor Angela Pozzoli ci lascia una grande testimone della carità cristiana ed una grande donna. Nel dicembre del 2021, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, il Consiglio regionale del Piemonte, accogliendo una mia proposta, premiò Suor Angela con un riconoscimento speciale per il suo impegno accanto alle donne vittime di tratta e violenza.
Per anni Suor Angela Pozzoli è stata il fermento per tante volontarie e volontari, che hanno reso la Casa di via Saccarelli un porto sicuro per le mamme e i bambini.
Un esempio di religiosa di frontiera, capace di stimolare le istituzioni e di lavorare con esse al fine di dare risposte concrete ai bisogni dei più fragili.
La ricordo con gratitudine ed affetto, certa che la sua testimonianza lascerà un’impronta duratura in tutta la comunità torinese.
È il commosso ricordo della consigliera regionale PD Monica Canalis.
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