CronacaTorino
Strage di Brandizzo, slitta al 28 ottobre l’udienza preliminare. La rabbia dei familiari e le proteste per le aule
La prossima udienza per la strage di Brandizzo è stata fissata il 28 ottobre
BRANDIZZO – Si è aperta al palazzo di Giustizia di Ivrea l’udienza preliminare per la strage di Brandizzo che, nell’agosto del 2023, è costato la vita a cinque operai: Giuseppe Aversa, Kevin Laganà, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Sorvillo e Michael Zanera, travolti da un treno mentre lavoravano alla manutenzione dei binari.
Su richiesta delle difese degli imputati è stato chiesto un termine più ampio per visionare le richieste di costituzione di parte civile e i relativi allegati. È stata quindi revocata l’udienza del prossimo 14 ottobre ed è stata fissata udienza per il 28 ottobre alle ore 10 per le richieste sulle costituzioni di parte civile, avanzate tra gli altri dalla Regione Piemonte e da diverse sigle sindacali.
Tensioni e polemiche sulle aule: “Nordio si vergogni”
Ad accendere il dibattito sono state fin da subito anche le condizioni logistiche in cui si sta svolgendo il percorso giudiziario. L’udienza è stata allestita dividendo i presenti in due piccole aule (la 3 e la 6) collegate tra loro in videoconferenza. Una scelta organizzativa che ha scatenato la dura reazione dell’avvocatura.
“Non è decoroso”, hanno denunciato in aula alcuni legali. Ancora più duro Marco Bona, uno degli avvocati di parte civile, che ha puntato il dito contro il Ministero della Giustizia: “Nordio si deve vergognare. È una totale mancanza di rispetto per le vittime, per le parti processuali e per l’intera avvocatura”.
Il dolore delle famiglie e il nodo dei risarcimenti
Tra le persone offese e i parenti delle vittime il clima resta di profonda amarezza, appesantito dal fatto che molte famiglie riferiscono di non aver ancora ricevuto proposte concrete per un accordo sui risarcimenti.
“Come stiamo? Male. Vogliamo solo giustizia”, hanno dichiarato a fari spenti i familiari di Giuseppe Aversa, una delle cinque vittime, prima di varcare la soglia del tribunale.
Il presidio all’esterno
Fuori dal tribunale si è radunato un presidio di solidarietà organizzato dall’associazione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, affiancata dai sindacati di base dei ferrovieri e da diversi comitati locali.
Mentre Uil e Feneal tornano a fare pressione sulle istituzioni chiedendo con forza lo «stop ai subappalti a cascata», il procedimento si preannuncia complesso e delicato: tra gli imputati figurano infatti anche Rfi e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Gianpiero Strisciuglio. La palla passa ora alla sessione di fine ottobre per entrare nel vivo dell’iter giudiziario.
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