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CronacaTorino

Torino, 17 gatti trovati affamati e in condizioni igieniche precarie in un appartamento di Barriera di Milano

Gli animali sono stati recuperati e sottoposti a sequestro penale per il sospetto reato di maltrattamento

Gabriele Farina

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TORINO – Diciassette gatti costretti a vivere in condizioni igieniche precarie, affamati e senza le necessarie condizioni di benessere. È quanto scoperto in un appartamento al secondo piano di un condominio nel quartiere Barriera di Milano, a Torino, dove un intervento congiunto di associazioni animaliste e autorità ha permesso di recuperare gli animali e metterli in sicurezza.

L’operazione, che ha coinvolto lo Sportello LAV contro i maltrattamenti sugli animali di Torino, l’associazione Gattagorà, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e il servizio veterinario dell’ASL, si è conclusa con il sequestro penale dei diciassette gatti, nell’ambito degli accertamenti per il sospetto reato di maltrattamento.

Le segnalazioni dei residenti e l’intervento a Barriera di Milano

La situazione, secondo quanto riferito dalla LAV, era nota da tempo. Da mesi i residenti lamentavano cattivi odori provenienti dall’appartamento, segnalavano gattini che cadevano dal balcone e denunciavano la prolungata assenza della proprietaria. Le prime segnalazioni, sempre secondo quanto riferito dall’associazione, risalirebbero addirittura a due anni fa.

Di fronte a una situazione giudicata sempre più preoccupante, lo Sportello LAV di Torino ha raccolto testimonianze e svolto diversi sopralluoghi insieme ai volontari di Gattagorà, con l’obiettivo di documentare le condizioni degli animali e sollecitare un intervento delle autorità competenti.

Le operazioni sono iniziate nel tardo pomeriggio. Per consentire l’accesso all’abitazione sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno forzato la serratura indossando tute protettive e maschere antigas. Una volta entrati, i volontari hanno trovato i gatti affamati, tra cui alcuni cuccioli molto magri e in difficoltà anche nei movimenti.

Sul posto erano presenti anche la Polizia Municipale, con la Sezione 6 e il Reparto di Polizia di Prossimità, e il Presidio Multizonale di Profilassi e Polizia Veterinaria dell’ASL, che ha disposto il sequestro penale degli animali.

Un gatto è fuggito ed è stato investito

Le operazioni di recupero si sono protratte fino a tarda notte. I diciassette gatti hanno dovuto attendere l’arrivo del personale del canile municipale, giunto la mattina successiva.

Proprio durante la notte, però, si è verificato un episodio che ha aggiunto ulteriore preoccupazione alla vicenda. Nel corso di uno dei turni di piantonamento effettuati dalla Polizia Municipale, uno degli animali è riuscito a fuggire.

Alcuni giorni dopo il gatto è stato investito. A soccorrerlo è stata una passante, che ha permesso di affidarlo alle cure di una clinica veterinaria, dove si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni.

Un epilogo che evidenzia quanto sia importante garantire agli animali recuperati non soltanto un’immediata messa in sicurezza, ma anche protezione e assistenza adeguate nelle fasi successive al soccorso.

Il ringraziamento alle associazioni e le domande sulle segnalazioni

La LAV ha ringraziato l’associazione Sfigatte, che nonostante l’ora tarda ha fornito tempestivamente ai volontari i trasportini necessari per trasferire gli animali.

La vicenda mette in luce l’importanza della collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni per individuare situazioni di sofferenza e intervenire a tutela degli animali. Allo stesso tempo, lascia aperta una questione: perché non si sarebbe riusciti a intervenire prima, nonostante le segnalazioni che, secondo quanto riferito dalla LAV, risalirebbero a due anni fa?

Si tratta di un interrogativo che richiama l’importanza di verificare tempestivamente le denunce dei residenti, soprattutto quando riguardano possibili condizioni di maltrattamento e rischi per la salute degli animali.

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