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Il Golden Gate Bridge si affida al gruppo Gavio: commessa da 770 milioni per proteggerlo dai terremoti

L’operazione rafforza la presenza internazionale di Astm, gruppo con radici a Tortona e sede a Torino

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TORTONA – C’è un pezzo di Piemonte dietro il futuro del Golden Gate Bridge, uno dei simboli più famosi degli Stati Uniti. Il gruppo Gavio, attraverso Astm e la controllata americana Halmar International, si è aggiudicato una commessa da 863,9 milioni di dollari, circa 770 milioni di euro, per completare l’adeguamento sismico del ponte di San Francisco.

L’obiettivo è proteggere la struttura dai terremoti e fare in modo che possa tornare rapidamente operativa anche dopo una forte scossa, garantendo soprattutto il passaggio dei mezzi di soccorso. Il ponte, inaugurato nel 1937, si trova infatti in una delle aree a più elevata attività sismica del pianeta, non lontano dalla faglia di San Andreas.

L’intervento riguarderà le due torri e le campate laterali, con il rinforzo delle strutture portanti, la sostituzione dei giunti di isolamento della carreggiata e l’installazione di 28 dispositivi in grado di dissipare l’energia delle scosse. Prevista anche la riverniciatura della parte superiore della torre sud. La conclusione dei lavori è fissata per settembre 2031.

Il cantiere senza fermare il traffico

Il Golden Gate è lungo 2,7 chilometri e la sua campata centrale misura 1.280 metri. Ogni giorno è attraversato da circa 95mila veicoli, oltre a pedoni e ciclisti. Per questo il cantiere dovrà procedere senza interrompere il collegamento: gli interventi saranno eseguiti anche sotto la carreggiata e, nella prima fase, sono previste limitazioni soprattutto nelle ore notturne, tra le 20 e le 5, mantenendo almeno una corsia aperta per senso di marcia.

Il contratto è stato approvato dalle autorità californiane nell’ottobre 2025 e firmato a dicembre. I lavori sono entrati nella fase operativa all’inizio di gennaio 2026, mentre le prime chiusure notturne delle corsie sono partite il 5 ottobre.

Un nuovo traguardo internazionale per Astm

L’operazione rafforza la presenza internazionale di Astm, gruppo con radici a Tortona e sede a Torino, che gestisce circa 6.200 chilometri di autostrade nel mondo e ha già partecipato a importanti progetti infrastrutturali in Svezia, Danimarca e Botswana.

“Grande orgoglio” per l’amministratore delegato Umberto Tosoni, che ha sottolineato anche il senso di responsabilità legato a un intervento su un’opera così importante.

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