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Giro d’Italia 110: presentato il percorso 2027, nessuna tappa in Piemonte
Sarà un percorso durissimo, affascinante e ricco di storia, ma nessuna tappa sarà in Piemonte
TORINO – Sarà un percorso durissimo, affascinante e ricco di storia. Ma al contrario di quanto successo per il Giro d’Italia 2025, questa volta nessuna tappa toccherà il Piemonte.
Il Giro d’Italia 110
È stato svelato oggi presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il tracciato ufficiale del Giro d’Italia 110, in programma dall’8 al 30 maggio 2027. I numeri raccontano già la grandezza della sfida: 3.418,9 chilometri complessivi da percorrere e ben 50.250 metri di dislivello, distribuiti lungo tre settimane che promettono di tenere gli appassionati con il fiato sospeso.
A fare gli onori di casa nella Capitale è stato l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, affiancato dai vertici di RCS MediaGroup e RCS Sport, guidati dal presidente Urbano Cairo e dal direttore de La Gazzetta dello Sport Stefano Barigelli. A illustrare i dettagli tecnici di questa edizione sono stati ex campioni e protagonisti del pedale come Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser, in un evento condotto da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni.
Le tappe
Prima settimana: via tra Italia e Slovenia, subito la prima salita
La Corsa Rosa scatterà sabato 8 maggio con una prima tappa scoppiettante con partenza e arrivo a Trieste, caratterizzata da uno sconfinamento in Slovenia e da tre insidie altimetriche nel finale. Il giorno seguente si correrà interamente sul suolo sloveno (da Lubiana a Capodistria), prima del rientro in Italia.
Dopo una chance per i velocisti a Misano Adriatico, il primo vero scontro tra i big della classifica generale arriverà già alla quinta tappa: la Filottrano-Sarnano Sassotetto (139 km per 3.300 metri di dislivello), un omaggio commosso a Michele Scarponi a dieci anni dalla scomparsa. La prima settimana si chiuderà con la crono individuale in salita fino a Campo di Giove (19,6 km), il passaggio a Napoli e l’arrivo in quota a Subiaco-Monte Livata.
Seconda settimana: l’insidia degli Appennini e la crono di Milano
La seconda frazione di gara si aprirà con i saliscendi appenninici della Palombara Sabina-Norcia (218 km) e con la tappa più lunga del Giro, la Gualdo Tadino-Scarperia con arrivo all’Autodromo del Mugello. Spazio poi alla Tappa Bartali (Montecatini Terme-Zeri) con l’inedita scalata del Passo dei Due Santi.
Nel fine settimana si farà sul serio per la maglia rosa: sabato le Grandi Salite lombarde (Ghisallo, Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino) nella Cantù Arena-Piani di Bobbio (4.900 metri di dislivello), seguite domenica da una cronometro specialistica di 37,3 km da Monza a Milano, con partenza spettacolare all’interno del Tempio della Velocità.
Terza settimana: Mortirolo, Gavia e l’inferno dello Zoncolan
I giochi decisivi si faranno nell’ultima settimana, a partire dalla spaventosa tappa Sondrio-Aprica: 192 km e 5.700 metri di dislivello con la doppia ascesa al Mortirolo (Montagna Pantani) e il valico del Gavia (Cima Coppi).
Dopo il settimo arrivo in quota a Madonna di Campiglio e la frazione per attaccanti fino a Sacile, la corsa vivrà il suo momento di massima drammaticità agonistica sulle Alpi Carniche: il ritorno sul temibilissimo Monte Zoncolan (dal versante “hard” di Ovaro), a sei anni dall’impresa di Lorenzo Fortunato e nove dal trionfo di Chris Froome.
Il gran finale, come da tradizione consolidata, sarà la passerella d’onore tra i monumenti di Roma, dove domenica 30 maggio il vincitore alzerà al cielo l’iconico Trofeo Senza Fine per il quinto anno consecutivo nella Città Eterna.
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