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In bicicletta da Ospedaletti ad Andora: 45 chilometri sul mare lungo la vecchia ferrovia della Riviera ligure

Pista ciclabile Ospedaletti-Andora: 45 km in bicicletta sul mare in Liguria

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OSPEDALETTI – Una delle più belle piste ciclabili d’Italia è finalmente percorribile senza interruzioni. Da Ospedaletti ad Andora, attraverso Sanremo, Arma di Taggia, Imperia, Diano Marina e Cervo, un itinerario di circa 45 chilometri tra gallerie ferroviarie recuperate, spiagge, borghi marinari e panorami sul Mar Ligure. Un viaggio adatto a tutti, da affrontare in bicicletta tradizionale o e-bike.

Pedalare lungo il mare, attraversare antiche gallerie ferroviarie, scoprire piccoli borghi della Riviera ligure e fermarsi per un caffè davanti a una spiaggia. Tutto questo è possibile lungo la Ciclovia della Riviera dei Fiori, il percorso ciclopedonale che collega Ospedaletti, in provincia di Imperia, ad Andora, in provincia di Savona.

Un itinerario di circa 45 chilometri che rappresenta una delle esperienze più interessanti per chi ama il cicloturismo, le escursioni all’aria aperta e la mobilità sostenibile. Il tracciato attraversa una parte particolarmente suggestiva della Liguria di Ponente e permette di conoscere il territorio con un ritmo diverso da quello del turismo tradizionale.

La grande novità del 2026 è il completamento dei collegamenti che mancavano per rendere percorribile l’intero itinerario. Il 20 giugno è stata inaugurata la pista dell’Incompiuta tra Imperia e Diano Marina, mentre il 3 luglio è stato completato anche un intervento sul lungomare di Ospedaletti. Oggi è quindi possibile pedalare senza interruzioni lungo la ciclovia da Ospedaletti ad Andora, per una distanza complessiva di circa 45 chilometri. Un risultato importante per il turismo del Ponente ligure e per il progetto più ampio della Ciclovia Tirrenica.

Una ferrovia abbandonata che diventa una strada per biciclette

La particolarità di questo itinerario è la sua origine ferroviaria.

Per gran parte del percorso si pedala infatti sul tracciato della vecchia linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, che per oltre un secolo ha accompagnato la costa ligure collegando località turistiche, paesi e centri abitati.

La ferrovia storica correva molto vicino al mare, con un tracciato caratterizzato da numerose curve, gallerie e tratti panoramici. Con la realizzazione del raddoppio ferroviario e lo spostamento della linea più a monte, alcune tratte costiere sono state progressivamente dismesse.

Il tratto tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare è stato abbandonato nel 2001 e successivamente recuperato, trasformando il vecchio sedime ferroviario in un parco costiero con una pista ciclopedonale.

La vecchia linea ferroviaria tra San Lorenzo al Mare e Andora è stata invece dismessa nel 2016. Il suo recupero ha richiesto un progetto più articolato, realizzato per fasi e con il coinvolgimento della Regione Liguria e dei Comuni interessati.

Il risultato è una nuova infrastruttura che recupera la memoria ferroviaria del territorio e la trasforma in un’occasione di valorizzazione turistica, ambientale e urbana.

Da Ospedaletti a Sanremo: la partenza tra mare, ville e gallerie

Il viaggio può cominciare da Ospedaletti, località che conserva ancora il fascino di una stazione balneare della Riviera di inizio Novecento.

La pista si sviluppa lungo il lungomare e permette di pedalare praticamente a livello del mare, con il paesaggio che alterna spiagge, stabilimenti balneari, piccoli porti e aree verdi.

Il percorso è prevalentemente pianeggiante e asfaltato, caratteristica che lo rende accessibile anche a chi non pratica abitualmente ciclismo.

Lasciata Ospedaletti, si procede verso Sanremo. È uno dei tratti più conosciuti e frequentati della ciclovia, con un susseguirsi di scorci sul mare e passaggi attraverso le vecchie gallerie ferroviarie.

Le gallerie rappresentano uno degli elementi più caratteristici dell’itinerario. Alcune sono state recuperate e illuminate, conservando in parte l’atmosfera della vecchia ferrovia. Pedalare al loro interno significa attraversare un pezzo di storia delle infrastrutture liguri.

Sanremo merita naturalmente una sosta. La città dei fiori, del Festival della Canzone Italiana e della Milano-Sanremo offre moltissime possibilità: dal lungomare al Porto Vecchio, dal Casinò al centro storico della Pigna, il quartiere medievale che si sviluppa sulle pendici della collina.

Chi ha tempo può lasciare momentaneamente la bicicletta e dedicare qualche ora alla visita della città.

Arma di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare: la Riviera più autentica

Superata Sanremo, la ciclovia prosegue verso Arma di Taggia, attraversando un tratto di costa particolarmente piacevole.

Qui il paesaggio cambia gradualmente. Le grandi strutture turistiche lasciano spazio a località balneari più raccolte, porticcioli e centri abitati che conservano un rapporto molto stretto con il mare.

Arma di Taggia è una delle principali frazioni costiere di Taggia, centro conosciuto anche per la produzione delle olive taggiasche.

Da qui si raggiungono Riva Ligure e Santo Stefano al Mare, due località che rappresentano bene il carattere della Riviera di Ponente.

Riva Ligure offre un lungomare piacevole e un piccolo centro storico, mentre Santo Stefano al Mare è conosciuta per il porto turistico Marina degli Aregai, uno dei punti di riferimento della nautica da diporto nella zona.

Sono tappe ideali per una pausa, per fare colazione, fermarsi a pranzo o semplicemente godersi qualche minuto di tranquillità davanti al mare.

La pista permette di attraversare questi centri senza dover affrontare le salite e il traffico delle strade principali.

San Lorenzo al Mare: il cuore della vecchia pista ferroviaria

Proseguendo verso levante si arriva a San Lorenzo al Mare, località che ha avuto un ruolo importante nella storia della trasformazione della vecchia ferrovia in pista ciclabile.

Qui si trova uno dei punti di riferimento del Parco Costiero della Riviera dei Fiori, il progetto che ha recuperato il sedime ferroviario dismesso trasformandolo in un’infrastruttura dedicata alla mobilità dolce.

La vecchia stazione ferroviaria e gli edifici collegati alla linea sono diventati parte di un sistema di spazi e servizi legati al turismo.

Il tratto tra San Lorenzo e Ospedaletti è stato il primo grande segmento della ciclovia a essere recuperato e rappresenta ancora oggi una delle parti più conosciute e frequentate dell’intero itinerario.

La possibilità di pedalare quasi sempre in piano, con il mare a pochi metri e senza dover condividere la strada con le automobili, rende questa parte del percorso particolarmente adatta alle famiglie.

Imperia e l’Incompiuta: il collegamento che mancava

Arrivati a Imperia si incontra uno dei passaggi più interessanti e importanti dell’intero itinerario.

La città, nata nel 1923 dall’unione di Oneglia e Porto Maurizio, offre un patrimonio storico e architettonico particolarmente ricco.

Oneglia conserva il carattere commerciale e marinaro del suo porto, con piazza Dante e i portici del centro. Porto Maurizio, invece, si sviluppa intorno al promontorio del Parasio, uno dei borghi storici più suggestivi della Liguria.

Una visita al Parasio permette di scoprire vicoli, piazzette, palazzi storici e scorci panoramici sul mare.

Ma la vera novità per i cicloturisti è il collegamento verso Diano Marina, attraverso il tratto conosciuto come Incompiuta.

Per anni questo segmento ha rappresentato un ostacolo alla continuità del percorso. Il 20 giugno 2026 è stata inaugurata la nuova pista ciclopedonale di circa 1,7 chilometri tra Imperia e Diano Marina, un intervento atteso da decenni che ha richiesto opere di messa in sicurezza del versante e interventi di protezione della costa.

L’investimento complessivo è stato di circa 11 milioni di euro, con finanziamenti provenienti da risorse PNRR, nazionali e regionali.

L’apertura dell’Incompiuta ha consentito di collegare finalmente i diversi segmenti della ciclovia e completare l’itinerario tra Ospedaletti e Andora.

Diano Marina, San Bartolomeo al Mare e Cervo: sette chilometri di nuova ciclovia

Superato il collegamento tra Imperia e Diano Marina, il percorso entra nel Golfo Dianese, una delle zone più apprezzate della Riviera ligure.

Diano Marina è una località balneare conosciuta per le sue spiagge sabbiose, il lungomare e il centro cittadino ricco di negozi, bar e ristoranti.

La nuova ciclovia attraversa quindi San Bartolomeo al Mare, località che conserva un’atmosfera turistica tranquilla e un rapporto molto diretto con il mare.

Il tracciato prosegue verso Cervo, uno dei borghi più belli e riconoscibili della costa ligure.

Cervo merita sicuramente una sosta più lunga. Il suo centro storico medievale si arrampica sulla collina fino alla chiesa di San Giovanni Battista, conosciuta come Chiesa dei Corallini, che domina il mare con la sua facciata barocca.

Il borgo è famoso anche per le manifestazioni culturali e musicali, tra cui il Festival Internazionale di Musica da Camera.

Il tratto ciclabile che collega Andora, Cervo, San Bartolomeo al Mare e Diano Marina è stato inaugurato ufficialmente il 15 maggio 2026. Si sviluppa per circa sette chilometri e ha richiesto un investimento di circa 9,5 milioni di euro.

L’arrivo ad Andora: la fine del viaggio e l’inizio di nuove possibilità

L’ultima parte del percorso conduce ad Andora, località balneare della provincia di Savona.

Qui la ciclovia conclude il suo itinerario di circa 45 chilometri, offrendo un collegamento tra due province e numerose località della Riviera ligure.

Andora è conosciuta per le sue spiagge, il porto turistico e il lungomare, ma anche per la possibilità di esplorare l’entroterra attraverso itinerari escursionistici e percorsi cicloturistici.

Per chi arriva da Ospedaletti, l’arrivo ad Andora rappresenta la conclusione di una pedalata che permette di attraversare un territorio molto vario, pur mantenendo una caratteristica comune: la presenza costante del mare.

Per chi invece parte da Andora, il percorso può diventare un viaggio verso ponente, con Sanremo e Ospedaletti come destinazione finale.

Le informazioni pratiche: quanto tempo serve e come organizzare il viaggio

La distanza complessiva tra Ospedaletti e Andora è di circa 45 chilometri.

Il tracciato è prevalentemente pianeggiante, ma il tempo necessario per completarlo dipende dalla velocità, dal numero delle soste e dalla voglia di visitare i centri attraversati.

Indicativamente, per una pedalata senza lunghe interruzioni si possono considerare circa 3-4 ore. Per un’escursione turistica, con soste nei borghi e pause gastronomiche, è preferibile dedicare un’intera giornata.

La ciclovia è adatta a biciclette tradizionali, city bike, mountain bike ed e-bike. Non è necessario avere una particolare preparazione atletica, anche se una minima abitudine alla bicicletta rende l’esperienza più piacevole.

Alcuni consigli per organizzare l’escursione:

  • Partenza: Ospedaletti oppure Andora, entrambe utilizzabili come punti di accesso al percorso.
  • Distanza: circa 45 chilometri.
  • Difficoltà: facile, con tracciato prevalentemente pianeggiante.
  • Fondo: prevalentemente asfaltato.
  • Bicicletta: adatta a city bike, trekking bike ed e-bike.
  • Durata: 3-4 ore di pedalata, da aumentare se si prevedono soste turistiche.
  • Periodo consigliato: primavera, estate e autunno. Nelle giornate più calde è preferibile partire al mattino.
  • Abbigliamento: casco, acqua, protezione solare e abbigliamento adatto alla stagione.

La pista è condivisa tra ciclisti e pedoni, con spazi e corsie dedicati nei diversi segmenti. È quindi importante rispettare la segnaletica, moderare la velocità nei punti più frequentati e prestare attenzione agli attraversamenti.

Prima della partenza è comunque consigliabile verificare eventuali chiusure temporanee e aggiornamenti sulla percorribilità.

Come arrivare dal Piemonte e come organizzare il rientro

Per chi parte da Torino e dal Piemonte, la Ciclovia della Riviera dei Fiori rappresenta una meta interessante anche per un fine settimana.

Ospedaletti e Andora sono raggiungibili in automobile attraverso la rete autostradale, utilizzando rispettivamente l’autostrada A10 e le uscite più vicine alle località di partenza.

È possibile anche organizzare il viaggio in treno, verificando preventivamente le condizioni di trasporto delle biciclette sui convogli utilizzati.

Un aspetto da considerare è il rientro: chi percorre l’intero itinerario in una sola direzione deve organizzare il ritorno al punto di partenza. Una soluzione può essere utilizzare il treno, compatibilmente con le disposizioni di Trenitalia per il trasporto delle biciclette, oppure programmare il viaggio con due automobili.

In alternativa, si può scegliere uno dei segmenti intermedi e realizzare un’escursione di andata e ritorno.

La ciclovia dispone di numerosi accessi lungo il percorso e permette quindi di costruire itinerari più brevi, adatti anche a chi vuole semplicemente trascorrere qualche ora in bicicletta.

Una nuova opportunità per il turismo sostenibile

La Ciclovia della Riviera dei Fiori è molto più di una pista per biciclette.

È un esempio di come infrastrutture del passato possano essere recuperate e trasformate in risorse per il futuro. La vecchia ferrovia, che per decenni ha rappresentato un elemento fondamentale della mobilità ligure, oggi torna a essere un collegamento tra territori, comunità e persone.

Il completamento del percorso da Ospedaletti ad Andora rafforza inoltre il ruolo della Liguria all’interno della Ciclovia Tirrenica, il grande progetto di collegamento ciclabile lungo la costa tirrenica.

Per i Comuni attraversati si aprono nuove possibilità di sviluppo turistico, con la prospettiva di attrarre visitatori anche fuori dai tradizionali mesi estivi.

Il cicloturismo, infatti, permette di distribuire le presenze durante tutto l’anno, favorendo le attività commerciali, le strutture ricettive, i ristoranti e i servizi locali.

Per chi arriva dal Piemonte, dalla Lombardia o da altre regioni, questa ciclovia è un invito a scoprire la Riviera ligure in modo diverso: non soltanto attraverso le spiagge e le località più conosciute, ma pedalando lentamente tra paesi, porti, giardini, gallerie e panorami.

Quarantacinque chilometri di mare, storia e paesaggio: un viaggio nel quale la destinazione conta quasi quanto il percorso.

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