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CronacaTorino

Droga, armi e frutta per produrre alcol clandestino: perquisizione straordinaria nel carcere di Torino

Perquisizione straordinaria effettuata all’alba nel padiglione B del carcere di Torino

Valentina Dattilo

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TORINO – Un vero e proprio arsenale di fortuna, sostanze stupefacenti e generi alimentari pronti per la fermentazione clandestina. È il bilancio di una perquisizione straordinaria effettuata all’alba, intorno alle 5:30, dal personale della polizia penitenziaria all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

L’operazione, condotta al primo piano del padiglione B, ha permesso agli agenti di passare al setaccio un locale comune utilizzato dai detenuti. Proprio all’interno di un freezer in uso ai ristretti è stata scoperta la presenza di 16 grammi di hashish, abilmente occultati.

Ma non è finita qui. Nello stesso ambiente le forze dell’ordine hanno rinvenuto diverse armi rudimentali, tra cui coltelli ricavati artigianalmente, e una notevole quantità di frutta. Stando alle prime valutazioni investigative, quest’ultima sarebbe stata destinata alla macerazione per la produzione artigianale di alcol all’interno della struttura.

Sulla vicenda sono stati immediatamente avviati gli accertamenti del caso: l’obiettivo degli inquirenti è ricostruire le dinamiche del possesso, risalire agli eventuali responsabili del materiale illecito e verificare i canali di approvvigionamento all’interno del padiglione.

A darne notizia sono Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), e Vicente Santilli, segretario nazionale del sindacato per il Piemonte. Nel diffondere la notizia, i vertici del Sappe hanno espresso il loro più vivo apprezzamento per l’operazione condotta dagli agenti, ribadendo al contempo la necessità di mantenere costantemente alta l’attenzione sui livelli di sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari.

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