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Meteo Piemonte, arrivano piogge e neve sulle Alpi: fiocchi fino a 1.000 metri nel Cuneese

La fase più attiva del peggioramento è attesa tra il pomeriggio e la serata di mercoledì e la mattinata di giovedì 5 novembre

Gabriele Farina

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TORINO – Il Piemonte si prepara a una fase di tempo instabile, con cieli nuvolosi, piogge anche in pianura e nuove nevicate sulle Alpi. Il peggioramento è atteso tra mercoledì 4 e venerdì 6 novembre, con precipitazioni più frequenti e persistenti sulle zone occidentali della regione, soprattutto tra le province di Torino e Cuneo. Sui rilievi la neve è prevista generalmente oltre i 1.300-1.500 metri, ma nel Cuneese i fiocchi potrebbero scendere localmente fino a 1.000-1.200 metri.

Le previsioni di Meteo in Piemonte, con gli aggiornamenti di Andrea Vuolo e Andrea Maccagno, delineano una fase dal carattere pienamente autunnale, accompagnata da temperature ancora leggermente inferiori alle medie del periodo.

Perché torna il maltempo sul Piemonte

All’origine del peggioramento c’è una circolazione depressionaria tra la Penisola iberica e la Francia occidentale, che richiama verso il Nord-Ovest italiano correnti umide dai quadranti orientali e sudorientali. A favorire questa configurazione contribuisce la presenza di un robusto campo di alta pressione tra le Isole britanniche e la Scandinavia.

Il risultato è un afflusso di aria umida che alimenta la nuvolosità e le precipitazioni sul Piemonte, con effetti più evidenti in prossimità dell’arco alpino occidentale. Dopo le giornate fredde di inizio novembre, caratterizzate anche da gelate notturne in pianura, la maggiore copertura nuvolosa ha già favorito un aumento delle temperature minime.

Nella mattinata di mercoledì 4 novembre, le precipitazioni interessano soprattutto le aree alpine e pedemontane tra Torinese e Cuneese, con fenomeni generalmente deboli o moderati. Nelle ore precedenti gli accumuli registrati sui settori occidentali erano ancora contenuti, nell’ordine di pochi millimetri.

Piogge tra Torino e Cuneo, fenomeni anche in pianura

La fase più attiva del peggioramento è attesa tra il pomeriggio e la serata di mercoledì e la mattinata di giovedì 5 novembre. In questo intervallo le precipitazioni potranno diventare più diffuse e localmente moderate, in particolare tra Cuneese, Pinerolese, zona del Sangone, bassa e media Val di Susa, Valli di Lanzo e Canavese.

I fenomeni saranno più irregolari sulle pianure orientali, mentre le zone a ridosso dei rilievi occidentali potranno sperimentare precipitazioni più persistenti.

Nel corso della giornata di giovedì è attesa una temporanea attenuazione delle piogge su parte della regione, soprattutto tra pomeriggio e sera. La pausa sarà però meno evidente nel Cuneese e nelle valli medio-alte del Torinese, dove le precipitazioni potranno continuare.

Tra la notte e la mattinata di venerdì 6 novembre è previsto un nuovo impulso perturbato, con piogge in estensione anche alle pianure e alle colline. Le aree maggiormente interessate potrebbero comprendere Cuneese, Astigiano, Torinese, Canavese, Biellese, alto Novarese, Valsesia e Verbano.

Neve sulle Alpi, nel Cuneese fiocchi fino a 1.000 metri

La quota neve rappresenta uno degli aspetti più significativi di questa fase meteorologica. Tra mercoledì e giovedì le nevicate sono attese generalmente oltre i 1.300-1.500 metri sulle Alpi piemontesi, ma potranno spingersi a quote inferiori nelle vallate del Cuneese.

In particolare, tra le valli Stura di Demonte, Gesso e Vermenagna, non si esclude una possibile imbiancata fino a 1.000-1.200 metri. Si tratta delle quote più basse previste per questo peggioramento, legate alle condizioni locali delle vallate alpine.

Da giovedì pomeriggio e nella giornata di venerdì la quota delle nevicate tenderà invece a risalire, portandosi generalmente sopra i 1.400-1.700 metri.

L’evoluzione sarà quindi diversa a seconda delle zone: le montagne del Cuneese potrebbero vedere la neve anche a quote relativamente basse nella prima parte della fase perturbata, mentre successivamente i fiocchi tenderanno a interessare soprattutto le località più elevate.

Temperature in aumento al mattino, ma resta il clima freddo

L’aumento della nuvolosità ha interrotto in parte il raffreddamento notturno dei giorni precedenti. Nella notte tra martedì e mercoledì le temperature minime sono risultate generalmente comprese tra 3 e 10 gradi nei principali capoluoghi piemontesi, con valori prossimi allo zero soltanto in alcune aree del basso Alessandrino.

A Torino, alla stazione di via della Consolata, la minima è stata di 9,6 gradi; a Cuneo di 7,2, ad Asti di 7,9 e ad Alessandria-Lobbi di 8,9 gradi. A Vercelli si sono registrati 8,8 gradi, a Biella 9,1, a Verbania 9,7 e a Novara 10,2 gradi.

Nonostante questo rialzo delle minime, le temperature resteranno nel complesso leggermente inferiori alle medie del periodo, soprattutto in un contesto caratterizzato da cielo spesso coperto e precipitazioni.

Come sarà il tempo nel fine settimana

La tendenza per venerdì 6 novembre indica ancora la possibilità di piogge diffuse su diverse aree del Piemonte, con particolare attenzione ai settori meridionali e occidentali e alle zone pedemontane. In montagna la quota neve sarà generalmente più alta rispetto all’inizio del peggioramento.

Per il fine settimana l’evoluzione resta da confermare: la fase instabile potrebbe attenuarsi, ma sarà necessario seguire i successivi aggiornamenti per definire meglio la distribuzione delle precipitazioni e il ritorno di eventuali schiarite.

Il quadro dei prossimi giorni è dunque quello di un Piemonte alle prese con una parentesi autunnale umida e fredda, tra piogge in pianura e nuove nevicate sulle Alpi, con il Cuneese che potrebbe vedere i fiocchi scendere localmente fino a circa 1.000 metri di quota.

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