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Torino protagonista della nuova “Nutella® Buongiorno” 2026: la città raccontata tra icone, gusto e identità

Il design dedicato a Torino mette al centro alcuni dei suoi simboli più iconici: la Mole Antonelliana, le Alpi sullo sfondo, il fiume Po e i caratteristici Toret

Gabriele Farina

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ALBA – Torino entra nel cuore – e nelle colazioni – degli italiani con la nuova edizione 2026 di “Nutella® Buongiorno”, la limited edition firmata Nutella e realizzata in collaborazione con ENIT S.p.A.. Un progetto ormai consolidato, giunto alla sua quarta edizione, che punta a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano attraverso un racconto visivo e simbolico delle città d’arte.

L’iniziativa coinvolge dieci grandi destinazioni – Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Bari, Napoli e Palermo – selezionate secondo criteri precisi: rilevanza turistica, popolazione superiore ai 100 mila abitanti, rappresentatività geografica e presenza di simboli iconici capaci di rendere immediatamente riconoscibile ogni territorio.

Fondamentale, in questo processo, il ruolo di ENIT, che ha contribuito allo sviluppo dello storytelling e alla definizione delle città protagoniste, assicurando una narrazione coerente e rappresentativa dell’identità italiana da Nord a Sud.

Torino tra tradizione e immaginario visivo

Per il capoluogo piemontese, la limited edition si traduce in un vasetto che diventa racconto. L’illustrazione, firmata dall’artista Antonio Colomboni, segna un’evoluzione rispetto alle precedenti edizioni grazie a un linguaggio visivo contemporaneo, capace di unire immediatezza e profondità.

Il design dedicato a Torino mette al centro alcuni dei suoi simboli più iconici: la Mole Antonelliana, le Alpi sullo sfondo, il fiume Po e i caratteristici Toret. Elementi che, insieme, restituiscono l’equilibrio unico tra paesaggio urbano, natura e memoria storica che contraddistingue la città.

Non manca un richiamo al gusto: sul retro del vasetto compare infatti una delle specialità più amate della tradizione locale, i baci di dama, a suggellare un legame profondo tra identità culturale e patrimonio gastronomico.

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