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Perchè Acqui Terme è conosciuta come “la bollente”: storia e significato di un nome

Una leggenda narra che in passato i neonati venissero immersi per un istante nell’acqua calda

Gabriele Farina

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Foto granmonferrato.it

ACQUI TERME – Nel cuore dell’Alto Monferrato, in Piemonte, sorge Acqui Terme, una città che porta nel suo stesso soprannome la chiave della propria identità: “la bollente”. Un appellativo suggestivo, che non è frutto di fantasia, ma nasce da una caratteristica naturale unica e da una storia millenaria legata alle acque termali.

La sorgente che dà il nome alla città

Il simbolo indiscusso di Acqui Terme è la Fonte della Bollente, situata nella piazza centrale. Qui sgorga una sorgente di acqua termale sulfurea che raggiunge temperature eccezionali, intorno ai 70–75°C, rendendola una delle più calde in Italia .

L’acqua, che emerge naturalmente dal sottosuolo con una portata costante, conserva gran parte del calore originario, stimato tra i 100 e i 120°C nel serbatoio sotterraneo . Questa caratteristica straordinaria è proprio ciò che ha ispirato il nome “la bollente”: un riferimento diretto alla temperatura elevatissima della sorgente.

A proteggere e valorizzare la fonte fu costruita nel XIX secolo un’elegante edicola ottagonale in marmo, ancora oggi uno degli elementi architettonici più riconoscibili della città .

Una vocazione termale antichissima

Il legame tra Acqui e le sue acque calde affonda le radici nell’antichità. Già in epoca romana la città era conosciuta come Aquae Statiellae, un nome che richiamava esplicitamente la presenza delle sorgenti .

I Romani, grandi estimatori delle terme, sfruttarono subito queste risorse naturali, costruendo impianti termali e infrastrutture per convogliare e utilizzare l’acqua calda. La Bollente, che sgorgava già allora nel centro abitato, divenne il cuore di questo sistema, contribuendo alla fama della città come luogo di cura e benessere .

Nonostante le vicissitudini storiche, questa vocazione non è mai scomparsa: nel corso dei secoli, le terme di Acqui hanno continuato a essere frequentate, fino a diventare ancora oggi una delle principali attrazioni del territorio.

Tra scienza e leggenda

Oltre agli aspetti scientifici, la Bollente è avvolta anche da racconti popolari. Una leggenda narra che in passato i neonati venissero immersi per un istante nell’acqua calda: chi resisteva veniva soprannominato “sgaiento”, cioè “scottato” .

Questo episodio, pur appartenendo alla tradizione orale, testimonia quanto la sorgente fosse centrale nella vita e nell’immaginario degli abitanti.

Un simbolo identitario

Oggi “la bollente” non è solo il nome della fonte, ma un vero e proprio emblema cittadino. La sorgente rappresenta l’essenza stessa di Acqui Terme: una città costruita attorno al calore della terra, alla forza delle sue acque e a una storia che attraversa millenni.

Il soprannome, quindi, non è soltanto descrittivo, ma identitario: racconta in una parola la natura profonda di Acqui, rendendola immediatamente riconoscibile e unica nel panorama delle città termali italiane.

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