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Curiosità Enogastronomia Piemonte

Usi queste cose ogni giorno, ma forse non sai che sono nate in Piemonte

Molte delle cose che associamo semplicemente alla cucina italiana hanno, in realtà, radici profondamente piemontesi

Gabriele Farina

Pubblicato

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TORINO – Ogni giorno compiamo decine di gesti senza pensarci troppo.

Beviamo un caffè, sgranocchiamo un grissino, spalmiamo una crema al cacao sul pane o brindiamo con un aperitivo.

Quello che molti non sanno è che dietro alcune di queste abitudini quotidiane c’è il Piemonte, una regione che nei secoli ha dato vita a prodotti, idee e tradizioni diventati famosi ben oltre i suoi confini.

Ecco dieci esempi che probabilmente fanno già parte della tua giornata.

1. Il vermouth

L’aperitivo per eccellenza ha una storia profondamente torinese.

Nel 1786 Antonio Benedetto Carpano iniziò a produrre a Torino un vino aromatizzato con erbe e spezie che avrebbe conquistato il mondo. Ancora oggi il vermouth è uno dei simboli della tradizione enogastronomica piemontese.

2. I grissini

Li trovi nei ristoranti di tutto il mondo.

Eppure i loro antenati nacquero a Torino nel Seicento, probabilmente per rispondere alle esigenze alimentari del giovane Vittorio Amedeo II, che aveva difficoltà a digerire il pane tradizionale.

Da allora sono diventati uno dei prodotti italiani più imitati.

3. Il gianduiotto

È uno dei cioccolatini più famosi d’Italia.

La sua storia è legata all’ingegno dei cioccolatieri torinesi che, durante il periodo napoleonico, iniziarono a utilizzare la nocciola piemontese per compensare la scarsità di cacao.

Da quella scelta nacque uno dei simboli della pasticceria italiana.

4. La Nutella

Oggi è presente sulle tavole di mezzo mondo.

Le sue radici, però, affondano ad Alba, dove la famiglia Ferrero sviluppò nel dopoguerra una crema spalmabile partendo dall’esperienza maturata con il Giandujot e la Supercrema, valorizzando la nocciola piemontese.

5. Il caffè Lavazza

Milioni di persone iniziano la giornata con una miscela Lavazza.

L’azienda nasce a Torino nel 1895 grazie a Luigi Lavazza, che contribuì a diffondere l’arte della miscelazione dei caffè, oggi conosciuta in tutto il mondo.

6. Una delle prime macchine per l’espresso

Quando ordini un espresso al bar, forse non immagini che una tappa fondamentale della sua storia passa da Torino.

Nel 1884 Angelo Moriondo brevettò una macchina a vapore per preparare rapidamente grandi quantità di caffè, una delle innovazioni che aprirono la strada all’evoluzione dell’espresso moderno.

7. La nocciola Piemonte IGP

Anche se non la mangi da sola, è molto probabile che la trovi in dolci, creme e cioccolatini.

La varietà “Tonda Gentile Trilobata”, coltivata soprattutto tra Langhe, Roero e Monferrato, è considerata una delle migliori al mondo per qualità e aroma.

8. Il bicerin

Se ami il caffè, il cioccolato e la crema di latte, dovresti provare almeno una volta questa storica bevanda torinese.

Nata nel Settecento, è diventata uno dei simboli della città e continua a essere preparata secondo la tradizione.

9. Il tartufo bianco d’Alba

Non è un prodotto da tutti i giorni, ma la sua fama ha reso il Piemonte uno dei punti di riferimento mondiali dell’alta gastronomia.

Ogni autunno richiama appassionati e chef da ogni parte del mondo.

10. Gli agnolotti del plin

Quel piccolo “plin”, il pizzicotto con cui vengono chiusi, racconta una tradizione gastronomica che ancora oggi identifica il Piemonte sulle tavole italiane e internazionali.

Un Piemonte che entra nella vita di tutti i giorni

Molte delle cose che associamo semplicemente alla cucina italiana hanno, in realtà, radici profondamente piemontesi.

È uno dei motivi per cui questa regione ha lasciato un segno così importante nella cultura gastronomica del nostro Paese.

E tu? Quale di queste origini ti ha sorpreso di più? Ce n’è un’altra che secondo te meriterebbe di essere aggiunta?

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