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Forse non sapevi che: a Torino c’è la porta romana più spettacolare d’Europa

Alta 30 metri, con torri a 16 lati, è tra le strutture romane meglio conservate d’Europa

Chiara Scerba

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TORINO – Ci passiamo davanti per andare a fare la spesa a Porta Palazzo o per raggiungere il Duomo, spesso con lo sguardo basso sul telefono, o magari da turisti ne si si ammira la bellezza senza domandarsi troppo. Eppure, in Piazza Cesare Augusto, si erge un monumento che sfida i millenni e i primati europei: la Porta Palatina, una struttura alta quanto un palazzo di dieci piani che racconta la Torino di duemila anni fa.

Un primato europeo sotto i nostri occhi

Secondo i dati del Ministero della Cultura e i rilievi della Soprintendenza, la Porta Palatina è tra le porte romane meglio conservate e più imponenti dell’intero continente. Spesso il confronto corre alla celebre Porta Nigra di Treviri, in Germania, ma la nostra “Palatina” vanta un’integrità strutturale e una complessità architettonica che la rendono un vero unicum.

Costruita nel I secolo d.C. come ingresso settentrionale dell’antica Augusta Taurinorum, la porta presenta due torri poligonali a 16 lati. È questa la sua firma distintiva: una forma atipica, rarissima nel panorama archeologico, con torri che superano i 30 metri d’altezza.

I segreti tra i mattoni: dalle saracinesche ai carri

A differenza di molti siti archeologici recintati, la Porta Palatina è un museo a cielo aperto completamente accessibile. Appropinquandosi verso di essa e osservandola da vicino, si possono ancora leggere i dettagli della vita quotidiana di venti secoli fa. La struttura è infatti caratterizzata da quattro fornici, Due passaggi centrali per i carri e due laterali per i pedoni e sotto le arcate sono visibili le lastre di basolato consumate dalle ruote dei carri romani. Lungo le pareti interne si notano ancora le scanalature dove scorrevano le saracinesche e gli incavi per le travi dei solai in legno.

Oltre il Barocco: l’anima romana di Torino

Siamo abituati a pensare a Torino come alla città dei Savoia, del Barocco e dell’industria. Tuttavia, sotto l’eleganza del Settecento pulsa un cuore romano progettato con squadra e livella di cui, forse, sappiamo ben poco. La Porta Palatina, restaurata più volte tra il 1872 e i giorni nostri per consolidarne il paramento in laterizio, resta il simbolo più potente di quella città imperiale che ha resistito a guerre, trasformazioni urbane e al passare dei secoli.

La prossima volta che camminerete verso il mercato, alzate lo sguardo: state attraversando la storia d’Europa.

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