Elezioni 2011 a Novara, sul web è sfida a due

Se le elezioni si vincessero soltanto sul web, a Novara non ci sarebbe partita. O meglio, sarebbe una gara a due: non tra i favoriti alla poltrona di sindaco – il leghista Mauro Franzinelli e il democratico Andrea Ballarè – ma tra quest’ultimo e l’esponente grillino Luca Zacchero. È imbarazzante, in effetti, la pochezza multimediale del centrodestra nella città che ha dato i natali al presidente della Regione Roberto Cota. Mentre stupisce, forse anche di più, l’ottima campagna web di Ballarè: un sito veloce, pieno di contenuti, colorato, che fa da contraltare alla “pagina in costruzione” del rivale leghista.

BALLARÈ E LE FOTO DA MODELLO. In uno dei manifesti elettorali che campeggia nell’home page del suo sito il candidato del centrosinistra (Pd, Sel, Psi, Radicali, Verdi, Fds, Pensionati) sembra sfilare lungo una strada novarese neanche fosse a una sfilata parigina: sotto passano gli slogan, alcuni un po’ criptici, altri legati ai soliti temi (lavoro, sostegno alle famiglie, infrastrutture). Al di là di questo ‘scivolone’ nell’estetica da passerella, il rapporto con il web di Ballarè appare eccellente: il candidato del centrosinistra (o chi per lui) riempie il sito di appuntamenti (“i percorsi nei quartieri del candidato sindaco”), di notizie e di informazioni utili. Non manca neppure la chicca partecipativa: una cartolina virtuale da inviare via mail con proposte e consigli per il candidato. Divertente la spillina (il PicBadge) da applicare sulla propria pagina Facebook (Andrea Ballarè sindaco): fa molto Stati Uniti d’America, ma denota comunque attenzione per il mondo dei social network.

FRANZINELLI È IN PREPARAZIONE. Novara continuerà pure a crescere, (come si legge su uno dei manifesti del centrodestra) ma il rapporto con Internet del candidato leghista sembra fermo al palo. Idem per quanto riguarda il Pdl, alleato del Carroccio nella competizione novarese. Un sito “in preparazione” (manco fosse una torta), con la giovanilistica trovata di scrivere “per” con una “x” (“x restare informato iscriviti alla newsletter”), un manifesto con il faccione di Franzinelli che quasi esce fuori dallo schermo mentre alle spalle appaiono inquietanti Cota e Giordano (l’ex sindaco oggi assessore regionale allo Sviluppo economico): il tutto per scoprire che “se amiamo Novara stiamo dalla stessa parte”. Poi c’è il sito della Lega Nord di Novara: vecchio, verdissimo, con in apertura una foto di un gazebo proFranzinelli davanti a un hard discount. Accanto, il link alla pagina “in preparazione” del candidato. Non va meglio per quanto riguarda il sito del Pdl novarese: l’ultimo aggiornamento risale al 2009.

ZACCHERO E IL PROGRAMMA MAIUSCOLO. Presentato la mattina del 18 marzo alla stampa, il programma del candidato del Movimento 5 Stelle Luca Zacchero ha innanzitutto un difetto: le maiuscole. Dal sito dei grillini, testuale: “Cittadini, il Programma è questo”. Sembra un comunicato del governo sovietico. Al di là di questi difetti (come dire? Grammaticali) la campagna elettorale di Zacchero prosegue spedita sul web, com’è ovvio aspettarsi da un movimento che fa delle rete e dei social network i suoi punti di forza. Non mancano così i video di presentazione del programma, gli inviti agli utenti a commentare, migliorare, inviare proposte, i rimandi alla pagina Facebook del candidato. Difetta l’italiano, talvolta.

PEDRAZZOLI, L’UOMO MANIFESTO. Girovagando sul web, le uniche cose che sappiamo (e vediamo) di Antonio Pedrazzoli, il candidato del Terzo Polo (Udc, Fli, Api), sono un manifesto sulla sua pagina Facebook (“Scegli il progetto, vota la persona”) e un video sul sito di Libera, dove l’esponente centrista risponde ad alcuni quesiti posti dall’associazione antimafia. Poi sappiamo che fa l’avvocato e che ha studiato a Urbino. Poche, quasi nulle, le notizie pubblicate in bacheca: tra le notifiche, un’inquietante “ha stretto amicizia con Lega Nord Novara”.