Scandalo sanità in Piemonte: le indagini su appalti di pannoloni, concorsi pilotati, un bando a Cavagnolo e pressioni su un’ispettrice

Le indagini che hanno portato all’arresto di sette  persone e all’iscrizione al registro degli indagati dell’assessore alla sanità della Regione Piemonte Caterina Ferrero seguono diversi episodi incentrati sulla figura di Piero Gambarino definito dagli inquirenti “braccio destro dell’assessore”. In particolare le indagini si occupano di una maxi fornitura di pannoloni, di un concorso pilotato per una collaborazione, di una gara bandita dal comune di Cavagnolo e delle presunte pressioni esercitate su una ispettrice del Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro della Regione che aveva svolto dei controlli su un imprenditore .

Come  ha spiegato ai giornalisti il Procuratore della Repubblica Gian Carlo Caselli a carico dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Caterina Ferrero ci sono indizi di reato  relativi a due degli episodi ricostruiti dalla Guardia di finanza. Per questi non occorre la custodia cautelare. L’unica misura adeguata sarebbe la sospensione dalle funzioni, ma in questo caso non è applicabile perché si tratta di un ufficio elettivo.

Speciale: manette e corruzione in sanità