Scandalo sanità in Consiglio. Cota non si assume responsabilità e sospende il commissario da lui scelto. L’ex assessore Artesio e l’opposizione accusano. Audio

Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha riferito in Consiglio regionale sullo scandalo sanità che ha colpito la sua giunta e l’assessorato guidato da Caterina Ferrero. Ma il presidente non assume alcuna responsabilità: sospende il commissario dell’Asl 5 (Vito Plastino) da lui scelto pochi mesi fa; assume le deleghe alla sanità rimesse dall’assessore da lui scelta; ribadisce la volontà di procedere con la riforma, una riforma criticata da molte parti sociali e affidata a un direttore esperto di industria e bilanci (l’ing. Monferino, ex a.d. Iveco) a sottolineare quale sia la priorità, ovvero i conti e non il tipo di servizio offerto.

La replica di Eleonora Artesio, capogruppo della federazione della sinistra ed ex assessore regionale alla sanità, è dettagliata e dura, come potete ascoltare dall’intervento che riproponiamo in audio. Molto negativo anche il giudizio di Aldo Reschigna (capogruppo Pd) e del capogruppo Idv, Andrea Buquicchio, che chiede le dimissioni del presidente. Tutta l’opposizione accusa e sottolinea come dopo 5 anni di assoluta pulizia e trasparenza, siano tornati gli scandali con il centrodestra.

Luca Pedrale, capogruppo del Pdl, difende la Giunta, parla di garantismo e ribadisce la volontà di procedere sulla via della revisione della sanità piemontese (che però è giudicata al top in Italia…).