Film Commission Torino Piemonte a Cannes con Dracula 3D. Tre film in cantiere per l’estate

Il colpaccio della Film Commission Torino Piemonte è stato ufficializzato pochi giorni fa: Dracula 3D di Dario Argento sarà all’imminente Festival di Cannes che quest’anno ha deciso di rendere omaggio a Sergio Leone e ha inserito fuori concorso i due registi che sceneggiarono con il maestro degli spaghetti western C’era una volta il west, Dario Argento e Bernardo Bertolucci. Per la prima volta un horror approda sulla Croisette e tocca proprio all’indiscusso maestro italiano del genere dare una spallata a questa resistenza con un film girato fra eporediese e biellese: al ricetto di Candelo, al castello di Montaldo Dora, in un vecchio stabilimento dismesso della Fila e sulle montagne della zona. Nell’incontro organizzato quest’oggi da Stefano Della Casa e Davide Bracco, rispettivamente presidente e direttore della Film Commission Torino Piemonte, Dario Argento è intervenuto telefonicamente sottolineando come proprio nella nostra regione sia riuscito a trovare l’ambientazione ideale per il suo Dracula: “Eravamo stati in Transilvania ma non c’erano castelli adatti ma solo tanti Bed & Breakfast. Al ricetto di Candelo, invece, non abbiamo dovuto fare nessun lavoro di ricostruzione. E poi abbiamo allestito i teatri di posa in uno stabilimento dismesso della Fila”. Il regista di Profondo rosso – per l’ottava volta impegnato su di un set piemontese – ha dichiarato di essersi mantenuto aderente alle atmosfere e alla forte carica erotica presenti nel testo originale di Bram Stoker, caratterizzando il film con le proprie ossessioni e allucinazioni.

Durante l’incontro sono stati presentati i lavori che Fctp sosterrà nei mesi di giugno e luglio. Dal 28 maggio e per sei settimane il regista Giacomo Campiotti dirigerà Bianca come il latte, rosso come il sangue con il torinese Luca Argentero e Filippo Scicchitano. Al Lingotto e nella periferia di Torino si girerà Eva dopo Eva di Sophie Chiarello, da anni aiuto regista nei film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Protagonista assoluta di questa commedia sarà Angela Finocchiaro, una delle nostre migliori attrici finalmente in un ruolo da assoluta protagonista. Dal 25 giugno otto settimane di riprese per Altri tempi, la miniserie di Marco Turco con Vittoria Puccini nel ruolo di una maîtresse negli anni della legge Merlin e dell’abolizione delle case chiuse.

“La situazione nel nostro Paese e nella nostra regione non è delle migliori – ha ricordato Steve Della Casa – ma noi cerchiamo di fare al meglio il nostro lavoro: portare le produzioni in Piemonte e creare occupazione a livello locale”. Anche se Torino e il Piemonte restano un modello di efficienza e velocità, la “concorrenza” si sta organizzando: le Film Commission di Puglia e Provincia di Bolzano si stanno rivelando molto competitive, in Val d’Aosta è stato stanziato un nuovo fondo a sostegno della produzione in loco e anche la Film Commission del Lazio ha recentemente mostrato i muscoli con un fondo triennale da 15 milioni di euro. Il Piemonte è in attesa di sapere di quanto sarà (se ci sarà) l’entità del taglio del socio di maggioranza, ovverosia la Regione Piemonte. Il Comune di Torino che nel 2011 aveva erogato 650mila euro, quest’anno ha ridotto il proprio contributo a 300mila euro; ora in Fctp tutti sono in attesa di sapere quale sarà l’entità dei tagli della Regione che lo scorso anno erogò 3 milioni di euro. La riduzione delle risorse andrà a toccare principalmente i servizi che Fctp fornisce alle produzioni: “Negli ultimi anni abbiamo chiuso il bilancio in pari – ha ricordato Davide Bracco – e vorremmo continuare su questa linea in modo che non vi siano sforamenti a gravare sulle spalle di Regione e Comune”. Dalla sua Fctp ha una solida rete di maestranze locali che può evitare le ingenti spese che si rendono invece necessarie per tutte quelle film commission che organizzano la logistica ma devono sostenere gli oneri di staff tecnici provenienti da fuori.

Quale sia la ricaduta del lavoro di Film Commission Torino Piemonte sull’economia locale lo dicono alcune cifre: i 143 film finora sostenuti hanno avuto una ricaduta di circa 300 milioni di euro. I tre film che verranno girati in estate genereranno un indotto da 5 milioni di euro, più o meno la stessa cifra movimentata dall’imminente Salone del Libro. Ecco perché il cinema a Torino è sempre di più un business in grado di dare il proprio contributo per uscire dalla crisi.