Diario di Cinemambiente: giorno 1

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Verticalmente demodé. Maurizio “Manolo” Zanolla che si arrampica sulla parete Eternit a metà fra i luoghi dove è nato e quelli dove è cresciuto non è un semplice cortometraggio. No. È un esperienza per la quale bisogna ringraziare lo stesso Manolo e il regista Davide Carrari. Si può anche non aver mai praticato il free climbing ma nei dieci minuti abbondanti di scalata su quel muro “verticalmente demodé” ci sei anche tu. Il respiro di Manolo, lo sforzo di questa leggenda dell’arrampicata che a 52 anni decide di sfidare un muro difficile anche per chi ha vent’anni in meno alla fine ti appartengono, diventano roba tua. A te, spettatore capace di empatia con i frame che scorrono sullo schermo, iniziano a sudare le mani. Ti ci vuole la polvere di magnesio, quasi. E quando Manolo arriva in cima tiri un sospiro di sollievo insieme a lui. Verticalmente demodé è semplicemente eccezionale. Il miglior modo per cominciare Cinemambiente 2012.

Oggi. Secondo giorno di proiezioni e incontri al Festival CinemAmbiente. Due i film del Concorso Internazionale Documentari per la giornata di oggi, venerdì 1° giugno: The New World (ore 22.30, Cinema Massimo – sala 1) di Jaan Tootsen, che racconta l’esperienza di un gruppo di giovani cittadini in Estonia che tentano di trasformare il quartiere in cui vivono incentrando questo tentativo di cambiamento su una maggiore sostenibilità ambientale; altro documentario in concorso è Surviving Progress (ore 20.30, Cinema Massimo – sala 1) diretto da Mathieu Roy e Harold Crooks, che raccoglie numerose autorevoli opinioni di economisti, scrittori e scienziati che si interrogano sul concetto di progresso in un mondo in cui l’accumulazione e la continua ed esponenziale crescita della produzione non sembra essere l’unica strada possibile, e neppure la migliore. Il regista Mathieu Roy sarà presente in sala al termine della proiezione.

Il rapporto dei cittadini con la terra è tema centrale di tre film del Concorso Documentari Italiani, che declinano l’argomento con sguardi differenti: Ortobello – Primo concorso di bellezza per orti (ore 18.00, Cinema Massimo – sala 3) di Marco Landini e Gianluca Marcon che raccontano la singolare esperienza della Casa del Gufo in cui gli anziani abitanti hanno indetto una gara di bellezza decisamente particolare per orti, alla presenza dei registi; Michele Trentini con Piccola terra (ore 18.00, Cinema Massimo – sala 3) crea un racconto molto intimo del rapporto con la terra e con il paesaggio che inevitabilmente cambia (incontro con il regista al termine della proiezione); 40 passi – La verde Brianza e la città infinita (ore 22.15, Cinema Massimo – sala 3) di Andrea Boretti è un film che verte sul consumo del  suolo e sull’importanza di preservare gli spazi verdi in una delle province più urbanizzate d’Italia. Le buone pratiche sono invece alla base di Good Things to Do (ore 22.15, Cinema Massimo – sala 3) di Barbara Ferrari, che esce dai confini italiani per portare sul grande schermo una realtà da cui prendere esempio: l’isola di Samso, in Danimarca, in cui è in atto una vera e propria “Green Revolution” con lo scopo di rendere tutta la Danimarca ecosostenibile entro il 2030.