Inceneritore: M5S contro la cometa

Sulla salute non c’è festa che tenga, nè stella cometa che attenui i toni dello scontro politico. Da lunedì campeggia sul camino dell’inceneritore del Gerbido un’enorme stella cometa, un allestimento natalizio annunciato da TRM, che non è andato proprio giù al capogruppo in Consiglio regionale del MoVimento 5 Stelle, Davide Bono.

Il portavoce del movimento di Beppe Grillo si scaglia duramente contro il sindaco di Torino, Piero Fassino ricordando in una nota che sono: “Ben 6.700 le firme di residenti a Torino consegnate a giugno dal Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero (e migliaia sono in consegna a Grugliasco ed in altri Comuni della Provincia): i cittadini ormai hanno ormai aperto gli occhi e hanno preso coscienza della priorità della salute su qualunque speculazione economica. Ma Fassino, impegnato a svendere il patrimonio del Comune per cercare di salvare le casse dissestate da 20 anni di gestione dissennata di PDS-DS-PD, non si rende nemmeno più conto di quanto sia assurda e ridicola l’idea di addobbare un camino destinato ad immettere fumi tossici nell’aria. Fa il paio con chi, noto medico, suggerisce di fare l’aerosolterapia con i fumi del camino”.

Un’accusa pesante a cui fa seguito un ulteriore affondo: “All’ignoranza, all’incompetenza e al sospetto di reato di strage, si aggiunge la totale distanza e susseguente mancanza di rispetto per i cittadini e le nostre tradizioni”.

E dire che la stella cometa era foriera di un messaggio di pace e di speranza. Quella di Bono, e del movimento di cui è portavoce, è che la stella dell’inceneritore “servirà ai cittadini per trovare l’unica via rimasta per fermare chi pensa di poter fare tutto sulla testa dei cittadini”.



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