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Assolti i manager di Google per aver pubblicato il video di un ragazzo disabile picchiato

Erica Gardella

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Nel settembre del 2006 su Google apparve un video choc di un ragazzo disabile del torinese mentre veniva malmenato da quatto compagni di scuola, gli stessi che filmarono anche l’episodio. Ironia della sorte il video fu cliccatissimo ed entrò nella top-ten dei video più “divertenti”.  Immediate le reazioni indignate ma il video fu tolto solo a novembre 2006. I dirigenti di Google vennero denunciati e condannati successivamente in primo grado per violazione della privacy. La Corte d’Appello di Milano però ora ha ribaltato la senza assolvendo tutti gli imputati perché il fatto non sussiste.

Quanto i manager del colosso di internet furono condannati nel primo processo penale addirittura l’ambasciata Usa a Roma mosse le proprie proteste. Oggi David Carl Drummond, ex presidente del cda di Google Italy e ora senior vice presidente, George De Los Reyes, ex membro del cda di Google Italy oggi in pensione, e Peter Fleischer, responsabile delle strategie per la privacy per l’Europa di Google In, sono stati assolti come Arvind Desikan, responsabile del progetto Google video per l’Europa, che era già stato assolto al primo processo e tale giudizio è stato confermato in appello.

A difendere i manager il famoso avvocato Giulia Buongiorno, molto soddisfatta per l’esito dell’appello che commenta:  «E’ la conferma che non c’è obbligo di controllo totale sui contenuti –  e  aggiunge – E’ una sentenza giusta a cui si arriva contestualizzando il fatto. In questo modo l’Italia è in Europa, perchè Google non può essere considerato come il direttore responsabile di un quotidiano, non è un controllore. Il controllo spetta all’utente». Resta però il dubbio su chi realmente debba vigilare che i diritti dei privati, specie delle categorie che maggiormente andrebbero protette,  non vengano lesi pubblicamente attraverso l’uso sconsiderato delle nuove tecnologie.

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