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Cultura

“Cibo e libertà”, il nuovo libro di Carlo Petrini

Redazione Quotidiano Piemontese

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carlo_petrini_slowfoodIl cibo potrà renderci liberi se tornerà a essere il nostro cibo, in tutti i modi esistenti e immaginabili, secondo le diverse culture e inclinazioni. Perché cibo è libertà

È questa la premessa su cui si fonda il nuovo libro di Carlo Petrini, ideatore di Slow Food, l’associazione che dal 1986 promuove il cibo come “portatore di piacere, cultura, tradizioni e identità”. Nasce così “Cibo e libertà”, un volume ambizioso già dal titolo che racconta la “gastronomia per la liberazione”, un ideale movimento per il diritto al cibo, all’acqua e alla salvaguardia delle biodiversità in tutto il mondo e specialmente in Africa, continente da sempre seguito con particolare interesse come dimostra il successo di Terra Madre.
Il libro ripercorre la storia di Slow Food che con i suoi successi a livello planetario sta influenzando le stesse agenzie della governance mondiale, condizionandone strategie, obiettivi e luoghi in cui intervenire. A Petrini, eclettico personaggio ideatore, tra le altre cose, del Salone del Gusto torinese, è stato conferito nel 2003 dalle Nazioni Unite (Unep) il premio Campione della Terra “per aver reso più efficienti e più sostenibili l’alimentazione e l’offerta di cibo in numerosi paesi del mondo” e con questo volume (192 pagine, 12 euro, Giunti/Slow food Editore) raggiunge quota 5 testi pubblicati in tema socio-gastronomico.