Dipendenti provinciali in piazza a Torino contro gli esuberi

Protestano i dipendenti della Provincia di Torino, ormai avviata ad essere sostituita dalla nascente Città Metropolitana. Un corteo per le vie del centro dalla sede operativa di corso Inghilterra a quella di rappresentanza di Palazzo Cisterna, passando per la Regione. I lavoratori protestano per i previsti esuberi: 510 dipendenti, su 1700, sono a rischio a cui bisogna aggiungere il possibile licenziamento di 22 precari. Un emendamento del governo alla legge di stabilità prevede un taglio del 30% del personale per le città metropolitane e del 50% per le province. Ad assorbire i dipendenti in esubero dovrebbero essere le Regioni. Ad oggi però, lamentano il lavoratori, in Piemonte non ci sono segnali su questo fronte.  “Se la Regione non assorbirà il personale in esubero, da tutte le province piemontesi – ha Francesco Candida, rsu Cgil dei della Provincia di Torino – scatterà la messa in disponibilità e a quel punto saremo a disposizione degli altri enti locali come i comuni. Dubito però che le amministrazioni comunali siano in grado di assorbire tutti. A quel punto potrebbe scattare dopo 18 mesi la cassa integrazione”.