Anche la mafia a caccia di subappalti in valle di Susa: inquietanti intercettazioni dal processo San Michele sull’ndrangeta

Secondo i Carabinieri dei Ros personaggi legati alla mafia sono a caccia di subappalti in valle di Susa, probabilmente anche per quello che riguarda i lavori per la Tav. La notizia è arrivata al termine di un’inchiesta sulla presenza della ‘ndrangheta nel Torinese confluita agli atti del maxi-processo chiamato San Michele, in corso in questi giorni.

Gli investigatori fanno riferimento a un episodio che risale al giugno del 2011 quando un imprenditore residente in provincia di Torino definito come “soggetto legato all’associazione mafiosa Cosa Nostra”, contattò uno degli indagati nell’inchiesta San Michele, Gregorio Sisca. Nel corso della telefonata “dimostrò di essere a conoscenza dell’interesse di Sisca per i lavori del Tav e chiese se la situazione si fosse sbloccata. Non vorrei chiedere troppo però se pensi che è possibile non mi puoi favorire in qualche maniera? Mi farebbe piacere”.

La risposta non si fece mancare: “Adesso che inizia qualcosa esce per tutti. Il lavoro c’è”.

Il Movimento 5 Stelle in regione è preoccupato per la situazione: “Dopo la ‘ndrangheta ecco anche la mafia vera e propria! Sempre più preoccupanti le notizie che filtrano dalle aule dei tribunali in cui si svolge il processo San Michele. Il contenuto delle annotazioni dei Ros dipingono un scenario ancora più inquietante rispetto a quello già grave emerso durante le indagini: l’interesse di Cosa Nostra per i lavori del TAV”.



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