Sergio Chiamparino, ha inaugurato la linea elettrificata Alba-Bra. Gli industriali di Cuneo scrivono a Delrio per l’autostrada Asti Cuneo

Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ha inaugurato la linea elettrificata Alba-Bra, che consente di collegare Alba al sistema ferroviario metropolitano e di rendere più semplice viaggiare in treno da Alba a Torino e al resto d’Italia.
Secondo Chiamparino: “Quando saranno completati l’elettrificazione della Biella-Santhià e il tunnel di corso Grosseto, il Piemonte avrà un sistema ferroviario metropolitano regionale del tutto paragonabile a quelli di grandi poli europei, come la RER parigina. La Camera martedì si farà l’ultimo voto di ratifica al trattato internazionale Torino-Lyon. Una coincidenza che mi sembra la chiara dimostrazione che il miglioramento dei treni per i pendolari e le linee ad alta velocità possono andare di pari passo”.

Se sta migliorando la connessione ferroviaria, resta il problema del completamento dell’Autostrada Asti-Cuneo. Confindustria Cuneo sollecita la visita del ministro delle Infrastrutture Delrio con una lettere all’onorevole Mino Taricco la data di arrivo del ministro delle Infrastrutture:

“Ora che il ministro Delrio è stato riconfermato nella squadra di Governo chiediamo all’onorevole Taricco di confermarci la data della visita che saremo felici di annunciare ai nostri associati in occasione della prossima festa natalizia di Confindustria Cuneo.
La domanda che si pone il territorio cuneese, dopo più di 20 anni di attesa di un’autostrada che lo colleghi al resto d’Italia, è se la recentissima riconferma di Graziano Delrio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia o meno una buona notizia.

Ora che il Ministro è stato riconfermato, saremmo grati all’onorevole Taricco se potesse confermarci la data della sua visita, per poter così annunciare la buona notizia ai nostri associati in occasione della festa di Confindustria Cuneo che tradizionalmente dedichiamo agli auguri di Natale.

Purtroppo temo che questo non accadrà, dal momento che il Ministro, occupato probabilmente in altre vicende, non è riuscito a trovare il tempo per rispondere alle sei lettere preoccupate del presidente di una Confindustria come quella di Cuneo, che conta più di mille aziende (tra le quali la prima azienda italiana) e che danno lavoro a 60mila persone.

Nessuna risposta da un Ministero che è stato accusato anche dal TAR per l’inaccettabile silenzio sulla vicenda del completamento della A33 Asti-Cuneo! Verrà il Ministro a visitare la nostra terra o siamo troppo di periferia? Sarà la volta buona per la nostra provincia, che attende ormai quasi senza speranza, una qualsivoglia risposta? A nome dei tanti imprenditori e cittadini che hanno fiducia nella nostra azione assicuro che la gente della nostra provincia non si arrenderà mai perché è consapevole che, con la tenacia cuneese, si può abbattere anche questo muro di gomma”.



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