A Camera i finalisti di “Prix Pictet. Space”, fotografia a tema sostenibilità

Dal 23 maggio al 26 agosto 2018 a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia si potranno ammirare le fotografie dei dodici finalisti del Prix Pictet, importante premio fotografico internazionale dedicato al tema della sostenibilità. Il concetto di “sostenibilità” è stato declinato intorno al tema dello “spazio” inteso nelle sue varie accezioni, una visione volutamente ampia che ha portato i fotografi ad abbracciare diversi soggetti: la sovrappopolazione, la disputa territoriale, l’inquinamento atmosferico, lo spazio cibernetico, le malattie portate dal vento, gli uragani, la fragilità delle grandi aree selvagge del pianeta e la nostra tendenza a riempire lo spazio con la spazzatura.

I fotografi internazionali in mostra sono: Mandy Barker (Regno Unito); Saskia Groneberg (Germania); Beate Gütschow (Germania); Rinko Kawauchi (Giappone); Benny Lam (Hong Kong); Richard Mosse (Irlanda); Munem Wasif (Bangladesh), Sohei Nishino (Giappone), Sergey Ponomarev (Russia), Thomas Ruff (Germania), Michael Wolf (Germania), Pavel Wolberg (Russia).

I 100 mila franchi svizzeri del Premio sono andati al vincitore, il fotografo irlandese Richard Mosse; con la serie “Heat Maps”, attraverso una termocamera militare in grado di rilevare la presenza del corpo umano a oltre trenta chilometri, ha documento la situazione migratoria dei profughi in Europa, Medio Oriente e Africa.
Le opere di Richard Mosse saranno esposte a CAMERA insieme a quelle degli altri finalisti del Premio.

La mostra torinese fa parte di un circuito espositivo che comprende anche Londra, Zurigo, Tokyo, Stoccarda, Bruxelles, Mosca, New York, San Diego e Città del Messico.

L’attività di CAMERA è realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Eni, Lavazza, Reda; in particolare, la programmazione espositiva e culturale è sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.

(Foto Michael Wolf Tokyo Compression 18, 2010 Series: Tokyo Compression, 2008–11 © Michael Wolf, Prix Pictet 2017)



In questo articolo: