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Cultura

Un’estate al cinema. 30 appuntamenti in 11 location a Torino

Redazione Quotidiano Piemontese

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Al via la sesta edizione di UN’ESTATE AL CINEMA, la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema e Associazione Baretti che torna ad animare le serate estive con un ricco calendario di proiezioni, incontri e laboratori dal 19 giugno al 2 agosto a Torino e fuori città.

UN’ESTATE AL CINEMA si compone di 30 appuntamenti – suddivisi in 6 percorsi cinematografici e un evento speciale – che si svolgeranno in 11 diverse location, a Torino e fuori città, per un totale di 40 film fra lungometraggi, documentari e cortometraggi di cui più della metà prodotti e distribuiti in forma indipendente. Dal 19 giugno al 2 agosto, il programma di UN’ESTATE AL CINEMA proporrà una vasta scelta di appuntamenti fra commedie, pellicole d’essai, film in formato ridotto, documentari, cortometraggi indipendenti insieme a presentazioni di libri negli spazi del Centro Studi Sereno Regis, della Casa nel Parco di Mirafiori, della Casa del Quartiere di San Salvario, di Cascina Roccafranca, del Centro Diurno Momenti Familiari, di varie location nell’Alta Valle di Susa e del Castello di Roddi nel cuneese.

Tra gli appuntamenti di UN’ESTATE AL CINEMA 2018: il 19 giugno si apre con l’anteprima regionale di Era domani di Alexandra D’Onofrio frutto di un lungo lavoro partecipato con tre giovani egiziani che ripercorrono il loro itinerario migrante in Italia. A introdurre la serata Luisa Mondo, medico da tempo impegnata sui temi dell’accoglienza, che ha denunciato con coraggio l’irruzione dei gendarmi francesi alla stazione ferroviaria di Bardonecchia lo scorso 30 marzo. Nell’ambito di “Mac Che Controverso è?” assisteremo alla proiezione del documentario Nessuno ci può giudicare di Steve Della Casa che presenterà insieme a Paolo Manera il Dizionario dei complessi.

Il 21 giugno alla Casa nel Parco, nell’ambito di “CineComedy a Mirafiori”, verrà proiettato Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, un viaggio tra centro e periferia passando per Bruxelles. Lunedì 25 giugno assisteremo alla proiezione di Lars e una ragazza tutta sua di Craig Gillespie per la rassegna “Cascina sotto le stelle” presso il cortile di Cascina Roccafranca; prima del film Valentina D’Amelio presenterà il bando della sesta edizione di Lavori in Corto – IndipendenteMente dedicato ai temi della salute mentale, in occasione del quarantennale della Legge Basaglia. Il giorno successivo avrà inizio “Portofranco Summer Night” alla Casa del Quartiere di San Salvario, la terza edizione in versione SILENT MOVIE, ovvero con l’ausilio di cuffie wireless con cui sarà possibile fruire al meglio la visione de Ella e John di Paolo Virzì interpretato da due attori straordinari come Helen Mirren e Donad Sutherland.

Se ci spostiamo poi fuori città, a Roddi l’8 luglio per “Buone visioni” verrà ricordata la figura di Peppino Impastato, un altro importante anniversario del 2018, con I cento passi di Marco Tullio Giordana. Il 13 luglio “Erre 70” culminerà con la proiezione a Oulx del documentario Storia di 1 tram di Elis Karakaci e Alessandro Genitori, un racconto intenso sulla Torino antifascista degli anni ’30.

“UN’ESTATE AL CINEMA è un progetto nato per festeggiare il sessantesimo anniversario dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema fondata da Maria Adriana Prolo il 7 luglio del 1953. A breve compiremo 65 anni e anche per il 2018 proseguiremo con il nostro lavoro di diffusione cinematografica, condividendo la programmazione con un’ampia rete di attori socio-culturali, in quartieri periferici della città e territori privi da molti anni di una sala cinematografica. Per la sesta edizione #OpenBorders abbiamo voluto lavorare sui temi legati all’immigrazione: attraverso gli ultimi film di Aki Kaurismaki, Movimento di Armando Ceste, La mia classe di Daniele Gaglianone, il pluripremiato Displaced di Milad Tangshir, una selezione di cortometraggi prodotti grazie al bando MigrArti, l’opera prima di Jonas Carpignano, ma soprattutto i film di Alexandra D’Onofrio, con cui apriremo la rassegna. Proporremo al pubblico stimoli e storie per riflettere in modo consapevole su una delle principali urgenze del nostro presente. Tra i numerosi appuntamenti ricordiamo il più simbolico, quello del 5 luglio a Salbertrand, punto di una nuova rotta migrante a due passi da casa nostra, dove verrà proiettato Miracolo a Le Havre insieme alla comunità per minori stranieri non accompagnati gestita dalla Cooperativa PG Frassati.” Vittorio Sclaverani, Presidente dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema.

Tra gli ospiti in programma Alexandra D’Onofrio, Luisa Mondo, Steve Della Casa, Paolo Manera, Daniele Gaglianone, Davide Mazzocco, Emanuela Peyretti, Rodolfo Colombara, Elis Karakaci, Battista Gardoncini, Barbara Berruti, Elena Valsania, Renato Sibille, Roberto Micali, Valentina D’Amelio, Silvia Luciani e Donato Canosa.

Tutti gli appuntamenti sono a INGRESSO GRATUITO, ad eccezione delle proiezioni Silent Movie presso la CdQ di San Salavario (dal 26 giugno al 31 luglio).

Qui di seguito il programma completo:

Martedì 19 giugno ore 21,00 Centro Studi Sereno Regis, Sala Gabriella Poli Anteprima regionale di Era domani di Alexandra D’Onofrio (Italia 2017, 52′); Intervengono Alexandra D’Onofrio in collegamento Skype e Luisa Mondo, medico – Società italiana medicina delle migrazioni. Era domani è un documentario frutto di un lungo lavoro partecipato e di una ricerca antropologica durata tre anni tra viaggi, laboratori di teatro, fotografia, animazione e storytelling che hanno coinvolto tre giovani egiziani vissuti in Italia senza documenti per quasi dieci anni. Alì Henish, Mahmoud Hemida e Mohamed Khamis, durante le riprese del film, riescono a regolarizzarsi grazie a una sanatoria. Improvvisamente il loro futuro si ripopola di sogni e possibilità. Così decidono di ritornare insieme alla regista sui luoghi di approdo dopo la traversata del Mediterraneo. Un ritorno al passato alla ricerca del futuro, un viaggio compiuto per recuperare i desideri di un tempo e immaginare come tutto sarebbe potuto andare diversamente. Il documentario sarà preceduto da Penalty di Aldo Iuliano (Italia 2017, 14′) Il cortometraggio racconta la storia di un gruppo di ragazzi che giocano a calcio nel mezzo del nulla. C’è più di una semplice vittoria in palio.

Mercoledì 20 giugno ore 21,30 R.A.F. Centro Diurno Momenti Familiari – ingresso libero Nessuno ci può giudicare di Steve Della Casa e Chiara Ronchini (Italia 2016, 60′) Intervengono il Steve Della Casa e Paolo Manera che presenteranno il Dizionario dei complessi edito dall’Istituto Luce, modera Edoardo Peretti curatore di parole&cinema. Dalle 20,00 aperitivo a tema a cura dell’Associazione M.A.C. Nell’Italia del secondo dopoguerra e del miracolo economico, il cinema continua a essere il divertimento preferito degli italiani nonché lo specchio vero dell’Italia che cambia. E i film musicali, che vedono per protagonisti prima gli “urlatori” (Celentano, Mina, Dallara) e poi i cantanti beat (Morandi, Pavone, Caselli, Mal) raccontano un’Italia che cambia velocemente. I giovani per la prima volta nella storia nazionale possono essere indipendenti economicamente dalla famiglia e possono coltivare i loro gusti musicali, il proprio modo di vestire. Il cinema racconta puntualmente questo cambiamento. Attraverso una serie di interviste inedite (Rita Pavone, Caterina Caselli, Shel Shapiro, Mal, Ricky Gianco, Gianni Pettenati, Piero Vivarelli) e un’approfondita ricerca sul materiale d’archivio, tra cui anche le immagini di Superottimisti e sui film musicali, una carrellata
Penalty shares the story of a group of guys playing football in th
sull’Italia che da paese agricolo diventa potenza industriale, che inventa un nuovo modo di divertirsi ma al tempo stesso scopre il gusto della ribellione. La proiezione sarà preceduta da Torino 63 di Noemi Pulvirenti (Italia 2017, 10′), intervengono la regista e i protagonisti del film. Una famiglia siciliana, emigrata durante gli anni del boom economico, ripercorre i ricordi di quell’arrivo e la difficoltà di integrarsi al nord. L’autrice ha lavorato utilizzando immagini dell’Archivio Superottimisti.

Giovedì 21 giugno ore 21,30 Casa nel Parco – ingresso libero Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani (Italia 2017, 98′) Giovanni (Antonio Albanese) lavora per una think tank che si propone di riqualificare le periferie italiane. La sua ex moglie Luce (Sonia Bergamasco) coltiva lavanda in Provenza, convinta di essere francese. Giovanni e Luce hanno allevato la figlioletta tredicenne Agnese secondo i principi dell’uguaglianza sociale, anche se vivono al caldo nel loro privilegio. E quando Agnese rivela a Giovanni la sua cotta per Alessio, un quattordicenne della borgata romana Bastogi, il papà, terrorizzato, segue la ragazzina fino all’estrema periferia romana nella casa dove il ragazzino abita insieme alla mamma Monica (Paola Cortellesi) e alle due zie Pamela e Sue Ellen..

Domenica 24 giugno ore 21,30 Castello di Roddi – ingresso libero Mommy di Xavier Dolan (Canada 2014, 134′) La proiezione sarà preceduta da una cena a tema cuore di mamma (specialità dalla tradizione canadese) dalle 19,30 Steve, quindicenne con deficit oppositivo provocatorio, è stato cacciato dall’ennesimo istituto e torna dopo anni a vivere con la madre, Diane, una donna sola che con difficoltà cerca di sbarcare il lunario. Nel loro complicato rapporto si inserisce Kyla, la vicina di casa, insegnante in anno sabbatico con problemi di balbuzie. Un inaspettato e improbabile trio che riscopre nell’intimità delle piccole cose la forza dell’amicizia e dell’amore, fino a una nuova complicazione che la vita pone loro davanti.

Lunedì 25 giugno ore 21,30 Cascina Roccafranca – ingresso libero Lars e una ragazza tutta sua di Craig Gillespie (USA 2007, 106′), interviene Valentina D’Amelio che presenterà il bando della VII edizione di Lavori in Corto – IndipendenteMente sostenuto dall’Associazione Il Bandolo Onlus. Lars (Ryan Gosling), timido e schivo, rifugge ogni contatto umano: eppure, un giorno dichiara di essere innamorato di Bianca, una vera e propria bambola a grandezza naturale. Nonostante lo choc iniziale, la famiglia e l’intera comunità si confronteranno con il mondo surreale costruito da Lars, accompagnandolo a riscoprire il valore delle relazioni reali. Dallo stesso autore del film Tonya, candidato all’ultima edizione dei premi Oscar. Il film sarà preceduto da La fortuna mi salverà di Alexandra D’Onofrio (Italia 2012, 18′) A Torino il centro di identificazione e espulsione (Cie) non passa inosservato. É piantato in mezzo a un perimetro di condomini. Centinaia di torinesi ogni mattina si affacciano dai loro balconi sulle gabbie e maledicono il giorno in cui la prigione ha rovinato la reputazione del quartiere. Abderrahim sui balconi invece ci sale per salutare dall’alto gli ex compagni di cella. Dopo essersi fatto cinque mesi al Cie, aver perso la casa e il lavoro, gli sono rimasti più amici dentro che fuori. E per loro cerca di fare il possibile. Li intervista dai microfoni di una radio locale, gli porta la spesa, partecipa ai presidi solidali contro il Cie. Nella speranza che non vengano espulsi, ma che come Amir, Hassan e Mahmoud siano rilasciati, aspettando tempi migliori.

Martedì 26 giugno ore 21,45 CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro
Ella e John di Paolo Virzì (Italia, Francia 2017, 112′) The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer andavano in vacanza coi figli negli anni ’60. Una mattina d’estate, per sfuggire a un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. John è svanito e smemorato, ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima. Il loro sarà un viaggio pieno di sorprese. Il film sarà preceduto da La nostra storia di Lorenzo Latrofa (Italia 2017, 5′) L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. La ‘loro’ storia è la nostra storia. È la storia di tutti. La nostra storia racconta il viaggio per arrivare nel nostro paese di un africano ai nostri giorni e quello di un italiano verso l’estero nel duro dopoguerra. Il racconto delle due esperienze è sovrapposto. Una storia è protagonista delle immagini, l’altra viene narrata tramite voce narrante.

Giovedì 28 giugno ore 21,30 Casa nel Parco – ingresso libero Ammore e malavita dei Manetti Bros (Italia 2017, 133′) Don Vincenzo Strozzalone, ‘re del pesce’ e boss camorrista, scampa a un attentato e decide di cambiare vita. Stressato e braccato da criminali e polizia, si finge morto per ricominciare altrove con donna Maria, la consorte cinéphile che trova la risoluzione a tutto nelle trame dei film. Ma il suo segreto, condiviso dalla moglie e dai fedeli Ciro e Rosario, ha il fiato corto. Fatima, una giovane infermiera, ha visto quello che non doveva vedere. L’ordine adesso è di eliminarla. Ciro è il primo a trovarla, risparmiandole la vita. Perché Fatima è il suo primo grande amore. Un amore perduto ma mai dimenticato. Messa in salvo la fanciulla, Ciro deve rispondere della sua insubordinazione. Davanti a Napoli, a don Vincenzo e alla sua malafemmina. Il film è stato pluripremiato all’ultima edizione dei David di Donatello.

Domenica 1 luglio ore 21,30 Castello di Roddi – ingresso libero Cena tra amici di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte (Francia/Belgio 2012, 109′) La proiezione sarà preceduta da una cena tra amici? (sapori tra Francia e Maghreb) alle 19,30. Tratto dalla pièce teatrale Le Prénom, il film è interamente ambientato in un appartamento di benestanti quarantenni parigini e ruota attorno al controverso nome che Vincent e Anna pare vogliano dare al loro nascituro. Una sola parola in grado di dar vita a uno spassoso gioco degli equivoci e di dialettica serrata che svela la vera natura dei personaggi e tutti i loro segreti.

Martedì 3 luglio ore 21,45 CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro C’est la vie – Prendila come viene di Olivier Nakache e Eric Toledano (Francia 2017, 117′) Max è un wedding planner navigato e logorato alla vigilia di un matrimonio e di una consegna. L’ultima corvée è un ricevimento di nozze nel giardino di un castello del XVII secolo. Niente ovviamente andrà come previsto e quelli che dovevano sorvegliare la riuscita dell’evento finiranno loro malgrado per boicottarlo.

Mercoledì 4 luglio ore 21,30 R.A.F. Centro Diurno Momenti Familiari – ingresso libero Resistenza creativa di Emanuela Peyretti e Rodolfo Colombara (Italia 2017, 120′), intervengono gli autori. Dalle 20,00 aperitivo a tema a cura dell’Associazione M.A.C. “Da quando sono immobilizzato, scrivo. Con gli occhi. Creare è resistere. Resistere è vivere”. Alberto Damilano, medico psichiatra di Settimo Torinese, ha 54 anni quando gli viene diagnosticata la SLA, la sclerosi laterale amiotrofica. Il film racconta la sua ricerca di una nuova dimensione di vita, come medico, marito e padre, che passa anche attraverso la scrittura. Un documentario che
riflette, attraverso le parole del protagonista, sull’esperienza della malattia, sulla dignità della persona, sulle passioni, gli affetti e i sogni nel cassetto, sui limiti e i confini del corpo e della mente. Il film sarà preceduto da La nostra storia di Lorenzo Latrofa (Italia 2017, 5′) L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. La ‘loro’ storia è la nostra storia. È la storia di tutti. La nostra storia racconta il viaggio per arrivare nel nostro paese di un africano ai nostri giorni e quello di un italiano verso l’estero nel duro dopoguerra. Il racconto delle due esperienze è sovrapposto. Una storia è protagonista delle immagini, l’altra viene narrata tramite voce narrante.

Giovedì 5 luglio ore 21,30 Casa nel Parco – ingresso libero Mediterranea di Jonas Carpignano (Italia, Francia, Germania, USA e Qatar 2015, 107′) Girato tra il deserto della Mauritania e la Calabria, precisamente a Rosarno, il film narra la vicenda di Koudous Seihon, che attraversando il deserto e resistendo agli attacchi dei predoni prima di arrivare in Libia riuscirà ad andare via dall’Africa e a raggiungere l’Italia insieme al suo migliore amico Abas. Lì in Calabria troverà lavoro come raccoglitore di arance per poi mandare i soldi alla sorella e a sua figlia. In quella terra Koudous cercherà di integrarsi, anche se non sarà poi così facile; proprio lì infatti scoppierà una rivolta contro i neri: cosa realmente accaduta nel 2010 quando Rosarno fu teatro di scontri cruenti tra migranti e cittadini.

Giovedì 5 luglio ore 21,30 Piazza Martiri della Libertà, Salbertrand – ingresso libero Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki (Finlandia, Francia e Germania 2011, 93′). Intervengono i rappresentanti della Cooperativa P.G. Frassati per illustrare l’attuale situazione dei migranti in Alta Valle di Susa, alcuni ospitati a Salbertrand presso la Residenza Galambra gestita in collaborazione con il Con.I.S.A. Valle di Susa. Il lustrascarpe Marcel Marx vive a Le Havre tra la casa che divide con la moglie Arletty e la cagnlina Laika, il bar del quartiere e la stazione dei treni, dove esercita di preferenza il proprio lavoro. Il caso lo mette contemporaneamente di fronte a due novità di segno opposto: la scoperta che Arletty è malata gravemente e l’incontro con Idrissa, un ragazzino immigrato dall’Africa, approdato in Francia in un container e sfuggito alla polizia. Con l’aiuto dei vicini di casa – la fornaia, il fruttivendolo, la barista – e la pazienza di un detective sospettoso, ma non inflessibile, Marcel si prodiga per aiutare Idrissa a passare la Manica e raggiungere la madre in Inghilterra. Il film sarà preceduto da Displaced di Milad Tangshir (Italia 2016, 9′). Un breve documentario sulla situazione dei rifugiati ai confini dell’Austria, della Croazia, della Slovenia e dell’Italia finanziato da Poa Onlus per documentare l’arrivo dei profughi nei campi. Una enorme folla di bambini e anziani avanza in silenzio, e nonostante il freddo e le difficoltà non perde la speranza in un futuro migliore.

Domenica 8 luglio ore 21,30 Cascina Roccafranca – ingresso libero La mia classe di Daniele Gaglianone (Italia 2013, 95′), interviene il regista. Valerio Mastandrea impersona un maestro che dà lezioni di italiano a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare la lingua, per avere il permesso di soggiorno, per integrarsi, per vivere in Italia. Arrivano da diversi luoghi del mondo e ciascuno porta in classe il proprio mondo, ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento. Il regista dà lo ‘stop’, ma l’intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un’unica vera storia, in un unico film di ‘vera finzione’.

Domenica 8 luglio ore 21,30 Castello di Roddi – ingresso libero I cento passi di Marco Tullio Giordana (Italia 2000, 114′)
La proiezione sarà preceduta da una cena dell’Onda Pazza (la Sicilia a tavola) alle 19,30. Peppino Impastato (interpretato da Luigi Lo Cascio) è cresciuto a Cinisi in una delle famiglie mafiose più influenti del territorio. L’incontro da ragazzo col pittore comunista Stefano Venuti lo convince a ribellarsi al potere della malavita tramite la lotta politica e la fondazione di Radio Out, con la celebre trasmissione di denuncia Onda Pazza. La vera storia di una giovane vittima della mafia, riproposta a quarant’anni dalla morte.

Lunedì 9 luglio ore 21,00 Bussoleno, Piazza del Mulino Varesio Deserto verde di Davide Mazzocco (Portogallo/Italia, 2018, 59′) In collaborazione con la Sezione ANPI di Foresto-Bussoleno-Chianocco Walter Fontan, la libreria La città del sole. In caso di pioggia la proiezione si svolgerà presso l’Osteria La Credenza. La monocoltura dell’eucalipto è una delle principali cause dell’incendio di Pedrógão Grande (Portogallo) che, nel giugno 2017, ha causato 65 vittime e la distruzione di 53.000 ettari di area boschiva. Dalle testimonianze dei sopravvissuti al resoconto di un reporter, dall’analisi di un ingegnere zootecnico e ambientale al racconto di chi ha guidato il proprio villaggio a una riconversione nel nome della biodiversità, il documentario illustra i rischi ambientali e sociali della monocoltura, ma anche una soluzione per cambiare dal basso i paradigmi della politica e dell’economia. Prima della proiezione verranno letti dei brani da L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono a cura di Artemuda.

Martedì 10 luglio ore 21,45 CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro Wonder di Stephen Chbosky (USA 2017, 113′) Auggie Pullman ha dieci anni, gioca alla playstation e adora Halloween. Perché è l’unico giorno dell’anno in cui si sente normale. Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale, Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta. Educato dalla madre e protetto dalla sua famiglia, Auggie non è mai andato a scuola per evitare un confronto troppo doloroso con gli altri. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo e gli sguardi sconcertati o sorpresi di allievi e professori.

Giovedì 12 luglio ore 21,30 Casa nel Parco – ingresso libero Sing Street di John Carney (Irlanda 2016, 106′). La proiezione sarà preceduta dalle 19,30 da un picnic con Superottimisti e la locanda nel parco. Negli anni ’80 il quattordicenne Conor vive con i suoi genitori a Dublino e cerca di evadere dai problemi familiari ed economici grazie alla musica. Nel nuovo liceo cattolico il protagonista conosce il bullismo e lo spirito antiprogressista dei professori. Dopo aver conosciuto Raphina, Conor decide di far fruttare il suo talento formando un gruppo musicale partito con l’unico scopo di conquistare la ragazza, ma poi tramutatosi in una vera e propria passione che permetteva lui di poter evadere dal crudele mondo di tutti i giorni.

Giovedì 12 luglio ore 21,00 Cortile Circolo Amici del Cels – ingresso libero Una stagione di libertà – Storia della repubblica partigiana delle Valli di Lanzo (2018, 47′) di Battista Gardoncini. Intervengono l’autore e Barbara Berruti, Vice direttrice dell’Istoreto. Il documentario racconta la storia dei quattro mesi di libertà che le valli di Lanzo seppero conquistarsi tra il giugno e il settembre del 1944 grazie al controllo esercitato dalle formazioni partigiane sul territorio: per estensione, forme organizzative e importanza strategica si trattò di uno dei più significativi esempi di zona libera nell’Italia occupata dai tedeschi, ma è poco nota al di fuori dell’ambito ristretto degli specialisti. Il film intende colmare questa lacuna, ripercorrendo la
storia di quei mesi attraverso i luoghi che, a oltre settanta anni di distanza, hanno subito significativi cambiamenti, ma conservano la memoria degli avvenimenti grazie anche agli sforzi dei figli e dei nipoti dei protagonisti di quella irripetibile estate. Ogni luogo rivive attraverso le loro parole che, insieme alle testimonianze e alla documentazione raccolta nel corso degli anni, costituiscono il filo della narrazione. Il film sarà preceduto da Ora e sempre r-esistenza (Italia 2018, 5′) realizzato dagli studenti della Scuola secondaria di primo grado Nievo-Matteotti di Torino con il coordinamento della Prof.ssa Silvia Mondin.

Venerdì 13 luglio ore 21,00 Oulx, Piazza Mistral – ingresso libero Storia di 1 tram di Elis Karakaci e Alessandro Genitori (Italia 2017, 50′), il film sarà introdotto da Elis Karakaci. Documentario storico sulla Torino degli anni ‘30, ci accompagna verso lo scoppio della II guerra mondiale seguendo tre macro filoni: la Torino del fermento culturale e del mondo universitario, il bel mondo torinese con i suoi salotti, teatri e divertimenti proibiti, la Torino delle leggi razziali, della repressione fascista e della cospirazione anti-regime. Tutti idealmente collegati dal percorso seguito dal Tram numero 1, antica circolare della città, sono temi emersi dalle voci dei protagonisti della Storia: Bruno Segre e Massimo Ottolenghi, testimoni diretti, Piera Levi Montalcini – nipote di Rita Levi Montalcini – ed Emanuel Segre – figlio di Sion Segre Amar – testimoni indiretti. Storia di 1 Tram è stato realizzato nell’arco di quattro anni da Cinemage, giovane associazione culturale cinematografica torinese. Quasi interamente basato su interviste originali, è un lavoro che accosta la ricerca storica e delle fonti accreditate, alla testimonianza diretta dei protagonisti dell’epoca ancora in vita, nonché di persone a loro molto vicine. Le parole di storici, esperti della nostra città, sono voci dei libri di storia costantemente affiancate da racconti di vita reale, narrazioni centenarie come centenari sono i nostri protagonisti Massimo Ottolenghi, da poco venuto a mancare, e Bruno Segre. Il film sarà preceduto da La nostra storia di Lorenzo Latrofa (Italia 2017, 5′) L’emigrazione è un territorio comune che ci ha visto tutti protagonisti. La ‘loro’ storia è la nostra storia. È la storia di tutti. La nostra storia racconta il viaggio per arrivare nel nostro paese di un africano ai nostri giorni e quello di un italiano verso l’estero nel duro dopoguerra. Il racconto delle due esperienze è sovrapposto. Una storia è protagonista delle immagini, l’altra viene narrata tramite voce narrante.

Sabato 14 luglio ore 21,00 Thures, Cesana Torinese – ingresso libero Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani (Italia 2017, 84′) Tornando alla villa dove ha conosciuto l’amata Fulvia, il partigiano Milton (Luca Marinelli) scopre che forse fra lei e il suo migliore amico Giorgio, anche lui combattente, potrebbe essere nata una storia d’amore. Nel tentativo di ricevere da Giorgio un chiarimento, Milton intraprende un viaggio attraverso il paesaggio verde e nebbioso delle Langhe che è anche un percorso di conoscenza: di se stesso, dell’animo umano e della barbarie insensata della guerra. Paolo e Vittorio Taviani affrontano uno dei “testi sacri” della letteratura italiana, Una questione privata di Beppe Fenoglio, con il piglio autoriale che deriva loro da una lunga militanza cinematografica e da una conoscenza profonda della Seconda guerra mondiale e della lotta partigiana.

Domenica 15 luglio ore 21,30 Bousson, Cesana Torinese – ingresso libero Le alpi, la resistenza i paesaggi, un ritratto di Edi Consolo di Elena Valsania (Italia 2007, 23′), interviene l’autrice. I ricordi di una vita percorsa dal desiderio di sfida, dalla ricerca della bellezza e della conoscenza. Le montagne ne sono state il palcoscenico. Edoardo Gabriele Alois Consolo, in arte Edi Consolo, alle montagne ha dedicato la sua esistenza; dapprima come sportivo, poi durante la Resistenza,
partecipando alla Missione Glass e Cross con l’obiettivo di garantire una continuità di rapporti tra gli Alleati e il Comitato di Liberazione Nazionale del Piemonte e dell’Alta Italia attraverso lo scambio di documenti e informazioni, trasporto di armi e finanziamenti. Nella sua ultima intervista, rilasciata all’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, tra dicembre 2003 e gennaio 2004, ripercorre alcuni momenti della sua vita. Consolo è mancato a Pino Torinese il 3 marzo 2004.
Oltre l’Eco di Renato Sibille (Italia, 2007, 30’), interviene l’autore. Il film racconta le vicende partigiane legate all’Alta Valle di Susa e alla Divisione Autonoma Val Chisone agli ordini di Maggiorino Marcellin, il comandante Bluter attraverso le riprese dell’omonimo spettacolo del Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale di Salbertrand di ArTeMuDa, messo in scena al Col Basset il 27 luglio 2007. Nelle prime ore del mattino il vento tra i monti è l’unico suono; poco per volta il Col Basset si anima di persone salite per la commemorazione dei caduti della formazione partigiana durante le battaglie del Col Basset-Monte Triplex (17 luglio 1944) e del Monte Genevris (2 agosto 1944). Da alcuni anni solo una decina di persone, sempre più anziane, ritorna all’appuntamento. Viene celebrata una messa di suffragio e si tengono orazioni ufficiali con posa corona al monumento ai caduti. Quest’anno la gente continua ad arrivare per assistere ad un evento eccezionale e, dopo i momenti commemorativi, inizia lo spettacolo che il Laboratorio Permanente di Ricerca Teatrale, dopo un incontro con i Partigiani, ha deciso di portare lì, a 2400 metri di altitudine, per raccontare la loro storia. Al termine dello spettacolo attori, Partigiani e pubblico si abbracciano pieni di commozione. Nel 2008, con Oltre l’Eco ArTeMuDa vince il XII Valsusa Filmfest, sezione “Memoria storica” del Concorso DOC.

Domenica 15 luglio ore 21,30 Castello di Roddi – ingresso libero Io sono Mateusz di Maciej Pieprzyca (Polonia 2015, 95′) La proiezione sarà preceduta da una cena senza parole (sapori dalla Polonia e dintorni) alle 19,30. Ispirato a una storia vera, il film racconta con sguardo ironico e tenero la vita di Mateusz, ragazzo affetto sin dalla nascita da una grave disabilità fisica. Nonostante l’amorevole attenzione della sua famiglia, tutti l’hanno sempre considerato un vegetale incapace di comunicare. Ma tra innamoramenti, viaggi tra le stelle, vicini di casa misteriosi e istituti di cura, finalmente qualcuno troverà la chiave per entrare nel mondo di Mateusz e capire la sua vera natura.
> Martedì 17 luglio ore 21,45 CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro L’ordine delle cose di Andrea Segre (Italia/Francia, 2017, 115′) Corrado (Paolo Pierobon) è un alto funzionario del Ministero degli Interni con una specializzazione in missioni internazionali legate al tema dell’immigrazione irregolare. Viene scelto per un compito non facile: trovare in Libia degli accordi che portino progressivamente a una diminuzione sostanziale degli sbarchi sulle coste italiane. Le trattative non sono facili perché i contrasti all’interno della realtà libica post Gheddafi sono molto forti e le forze in campo avverse con cui trattare molteplici. C’è però una regola precisa da rispettare: mai entrare in contatto diretto con uno dei migranti. Il film sarà preceduto da Movimento di Armando Ceste (2008, 5′) “Il canale di Sicilia è diventato il più grande cimitero sottomarino del Mediterraneo. Le stime più prudenti parlano di dodicimila morti annegati negli ultimi dieci anni sulle rotte tra l’Africa e le nostre coste meridionali.” Queste parole chiudono “Movimento” l’ultimo film di Armando Ceste realizzato nel 2008 e ispirato all’omonima poesia di Aldo Palazzeschi

Mercoledì 18 luglio ore 21,30 R.A.F. Centro Diurno Momenti Familiari – ingresso libero Tutti pazzi per Paolo di Donato Canosa (Italia 2018, 50′), interviene l’autore. Dalle 20,00 aperitivo a
tema a cura dell’Associazione M.A.C. Paolo ha dodici anni, Donato è il suo insegnante di sostegno. Si conoscono al secondo anno di scuola media. Da quel momento la loro passione comune per il cinema si trasforma in un laboratorio a scuola, un documentario su di loro guidato dall’istinto, dall’improvvisazione e dall’attitudine del momento. Paolo e Donato diventano registi e protagonisti allo stesso tempo: si riprendono a vicenda, registrando i momenti di studio e di svago a scuola. Durante le riprese la classe di Paolo viene coinvolta nel tentativo di mettere in scena uno dei passaggi più importanti del mito che tanto lo appassiona: il ritorno di Ulisse a Itaca narrato nell’Odissea. Tutti Pazzi per Paolo è un percorso pedagogico dove realtà e finzione si intrecciano continuamente e diventano gli strumenti educativi per conoscere sé stessi e il mondo. La proiezione sarà preceduta da Nkiruka – il meglio deve ancora venire di Silvia Luciani e Simone Corallini (Italia 2017, 14′), interviene l’autrice. Nkiruka è un vanto per i suoi genitori, una studentessa modello, una ragazza che domina alla perfezione la cultura dei suoi genitori e quella del paese nel quale è nata. Ciononostante, alcune leggi italiane non la equiparano ai suoi coetanei e le precludono alcune fondamentali possibilità. L’integrazione è tale quando è totale, ma Nkiruka è una parola che, parafrasando, significa anche “speranza nel domani”.

Giovedì 19 luglio ore 21,30 Casa nel Parco – ingresso libero L’altro volto della speranza di Aki Kaurismaki (Finlandia 2017, 98′) Khaled è un rifugiato siriano che ha raggiunto Helsinki dove ha presentato una domanda di asilo che non ha molte prospettive di ottenimento. Wilkström è un commesso viaggiatore che vende cravatte e camicie da uomo il quale decide di lasciare la moglie e, vincendo al gioco, rileva un ristorante in periferia. I due si incontreranno e Khaled riceverà aiuto da Wilkström ricambiando il favore. Nella società che li circonda non mancano però i rappresentanti del razzismo più becero. L’altro volto della speranza, dopo Miracolo a Le Havre, è il secondo capitolo di una trilogia di Kaurismaki dedicata all’immigrazione ambientata nei porti europei.

Domenica 22 luglio ore 21,30 Castello di Roddi – ingresso libero Pomodori verdi fritti alla fermata del treno di Jon Avnet (USA 1991, 130′) La proiezione sarà preceduta da una cena al Whistle Stop Cafè (specialità del sud degli States) alle 19,30. Evelyn è una donna di mezza età insoddisfatta di se stessa e frustrata dal matrimonio. All’ospizio dove è ricoverata una zia, stringe amicizia con Ninny, una loquace ospite della struttura. A ogni loro incontro, l’anziana fa riaffiorare dai ricordi le appassionanti vicende dei personaggi che negli anni ’30 gravitavano attorno al celebre Whistle Stop Cafè. Prende così forma, man mano, un racconto corale di tempi perduti che entrerà nella vita di Evelyn, donandole nuova fiducia e coraggio.

Martedì 24 luglio ore 21,45 CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro Morto Stalin, se ne fa un altro di Armando Iannucci (GB, Francia, USA 2017, 106′) La sera del 28 febbraio del 1953, Radio Mosca diffonde in diretta il Concerto per pianoforte e orchestra n.23 di Mozart. Toccato dall’esecuzione che ascolta nella sua dacia di Kountsevo, Joseph Stalin domanda una registrazione. Ma nessuna registrazione era prevista per quella sera. Paralizzati dalla paura, direttore e orchestra decidono di ripetere il concerto. Tutti tranne Maria Yudina, la pianista che ha perso famiglia e amici per mano del tiranno. Convinta a suon di rubli, cede, suona e accompagna il disco con un biglietto insurrezionale. L’orchestra si vede già condannata al gulag. Ma l’indomani Stalin è moribondo. Colpito da ictus, muore il 2 marzo scatenando un conflitto feroce per la successione tra i membri del Comitato Centrale del PCUS. Il film sarà preceduto da Tom’s Story di Yamuna Illuzzi e Alessandro Specchio (Italia 2012, 4′)
La coltivazione e la successiva lavorazione e vendita dei pomodori diventano emblema e metafora della vita degli immigrati. Così come il pomodoro diviene salsa in barattolo, anche colui che emigra è costretto a confrontarsi con una società che, anziché accettarlo, lo cambia affinché si adatti a lei. Sarà Tom ad inserirsi nel tessuto sociale facendo l’unico lavoro di cui è capace: essere mangiato, riempire uno stomaco e innestare il cambiamento.

Giovedì 26 luglio ore 21,30 Casa nel Parco – ingresso libero La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati (Italia 2013, 94′) Bruna (Isabella Ragonese) è un’estetista che fatica a sbarcare il lunario. Tradita dal fidanzato e incalzata da un fornitore senza scrupoli, riceve una confessione in punto di morte da una cliente, a cui lima le unghie in carcere. Madre di un famoso bandito, Norma Pecche ha nascosto un tesoro in gioielli in una delle sedie del suo salotto. Sprezzante del pericolo, Bruna parte alla volta della villa restando bloccata dietro un cancello in compagnia di un cinghiale. In suo soccorso arriva Dino (Valerio Mastandrea), il tatuatore della vetrina accanto, che finisce coinvolto nell’affaire. Scoperti il sequestro dei beni di Norma e la messa all’asta delle sue otto sedie, Bruna e Dino rintracciano collezionisti e acquirenti alla ricerca dell’imbottitura gonfia di gioie. Tra alti e bassi, maghi e cinesi, laguna e montagna, Bruna e Dino troveranno la vera ricchezza.

Martedì 31 luglio ore 21,45 CdQ di San Salvario – ingresso 3,00 Euro The Post di Steven Spielberg (USA 2017, 115′) Convinto che la guerra condotta in Vietnam dal suo Paese costituisca una sciagura per la democrazia, Daniel Ellsberg, economista e uomo del Pentagono, divulga nel 1971 una parte dei documenti di un rapporto segreto. 7000 pagine che dettagliano l’implicazione militare e politica degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam. Un’implicazione ostinata e contraria alla retorica ufficiale di quattro presidenti. È il «New York Times» il primo a rivelare l’affaire, poi impedito a proseguire la pubblicazione da un’ingiunzione della corte suprema. Il «Washington Post» (ri)mette mano ai documenti e rilancia grazie al coraggio del suo editore, Katharine “Kay” Graham (Meryl Streep), e del suo direttore, Ben Bradlee (Tom Hanks).

Giovedì 2 agosto ore 21,30 Cascina Roccafranca – ingresso libero Fiore del deserto di Sherry Hormann (Germania 2009, 124′) Il film racconta la straordinaria vita di Waris Dirie, ragazza nomade nel deserto somalo, top model braccata dal successo, ambasciatrice all’Onu per i diritti delle donne. Il film costruisce intorno alla sua figura un colorato affresco delle contraddizioni del nostro mondo e della società dell’immagine, mescolando i modelli narrativi del dramma sociale e della commedia sofisticata, per riassumersi in un intenso ritratto femminile grazie all’esordio sullo schermo della bellissima Liya Kebede. Oggi Waris Dirie è il simbolo della campagna contro l’infibulazione delle donne africane e della violenza contro di loro.

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