Sciatore morì sul Cervino 60 anni fa, l’appello della polizia su Facebook per riconoscerlo

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Aiutateci a dare un volto e un nome allo sciatore ritrovato nel 2005 a 3.100 metri di altezza sul Cervino in Valle D’Aosta.I suoi resti sono venuti alla luce dopo lo scioglimento del ghiacciaio in Valtournenche e la Polizia scientifica torinese, guidata dal vice questore Sabrina Castelluzzo, raccolti i reperti, li ha inseriti nella banca dati delle persone scomparse. Gli indizi sono tanti ma non c’è nessun riscontro, nemmeno a livello internazionale, con le persone di cui è stata denunciata la scomparsa. Eppure di lui sappiamo tanto:M.M. è un uomo di 30 anni, alto 1,75, morto negli anni ’50, miope, esperto sciatore e benestante.Come abbiamo fatto a sapere tutte queste cose? Attraverso il lavoro certosino del Gabinetto interregionale di Polizia scientifica di Torino.Mi spiegava Marinella Laporta, la biologa che si è occupata del caso, che hanno ricostruito il profilo genetico dell’uomo attraverso l’estrazione del Dna dai denti molari e dall’osso del piede rinvenuti. Da questi, con la conferma del medico legale, si sono potute accertare anche l’età e l’altezza.Il fatto che fosse agiato è un’ipotesi avvalorata dagli oggetti ritrovati comel’equipaggiamento da sci, risalente agli anni ‘40 o ‘50 e i bastoncini in metallo che per quel tempo erano un lusso, rispetto a quelli più comuni in bambù.Le iniziali del suo nome M.M. ricamate a mano erano su una camicia grigio verde fabbricata in una sartoria francese che ormai non c’è più.E poi, fondamentale per l’indagine, l’orologio Omega, un oggetto destinato alle colonie francesi in Tunisia, Algeria e Marocco che dal numero di serie risulta venduto l'8 febbraio 1950. Forse lo sciatore era francese, ma l’orologio potrebbe anche essere stato acquistato in Africa durante un viaggio, oppure potrebbe essergli stato regalato. Purtroppo malgrado il grande lavoro svolto, il mistero resta. Quindi spargete la voce e parlatene con chi ha qualche annetto in più, chissà che ne esca qualche cosa di utile per noi.Mai dire mai… :-)

Posted by Agente LISA on Wednesday, June 27, 2018

L’appello arriva direttamente dalla polizia che, tramite il profilo Facebook dell’Agente Lisa, ha chiesto aiuto a chiunque avesse informazioni sullo sciatore morto sul Cervino circa 60 anni e di cui i resti sono stati trovati il 22 luglio 2005, a 3.100 metri, su un ghiacciaio di Valtournenche, in località Cime Bianche.

Questo l’appello:

Aiutateci a dare un volto e un nome allo sciatore ritrovato nel 2005 a 3.100 metri di altezza sul Cervino in Valle D’Aosta.  I suoi resti sono venuti alla luce dopo lo scioglimento del ghiacciaio in Valtournenche e la Polizia scientifica torinese, guidata dal vice questore Sabrina Castelluzzo, raccolti i reperti, li ha inseriti nella banca dati delle persone scomparse. Gli indizi sono tanti ma non c’è nessun riscontro, nemmeno a livello internazionale, con le persone di cui è stata denunciata la scomparsa”.

Eppure di lui sappiamo tanto:
M.M. è un uomo di 30 anni, alto 1,75, morto negli anni ’50, miope, esperto sciatore e benestante.
Come abbiamo fatto a sapere tutte queste cose? Attraverso il lavoro certosino del Gabinetto interregionale di Polizia scientifica di Torino.
Mi spiegava Marinella Laporta, la biologa che si è occupata del caso, che hanno ricostruito il profilo genetico dell’uomo attraverso l’estrazione del Dna dai denti molari e dall’osso del piede rinvenuti. Da questi, con la conferma del medico legale, si sono potute accertare anche l’età e l’altezza.
Il fatto che fosse agiato è un’ipotesi avvalorata dagli oggetti ritrovati come
l’equipaggiamento da sci, risalente agli anni ‘40 o ‘50 e i bastoncini in metallo che per quel tempo erano un lusso, rispetto a quelli più comuni in bambù.
Le iniziali del suo nome M.M. ricamate a mano erano su una camicia grigio verde fabbricata in una sartoria francese che ormai non c’è più.
E poi, fondamentale per l’indagine, l’orologio Omega, un oggetto destinato alle colonie francesi in Tunisia, Algeria e Marocco che dal numero di serie risulta venduto l’8 febbraio 1950.
Forse lo sciatore era francese, ma l’orologio potrebbe anche essere stato acquistato in Africa durante un viaggio, oppure potrebbe essergli stato regalato.
Purtroppo malgrado il grande lavoro svolto, il mistero resta.
Quindi spargete la voce e parlatene con chi ha qualche annetto in più, chissà che ne esca qualche cosa di utile per noi.
Mai dire mai… 🙂



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