I piccoli Rom scrivono alla sindaca Appendino: lo scuolabus non passa, noi vogliamo andare a scuola

Lo scuolabus non passa più e i bambini del campo Rom di strada Aeroporto a Torino non possono raggiungere la scuola. E’ l’associazione Aizo Onlus a denunciare quanto sta accadendo con una nota su Facebook

DA UNA SETTIMANA IL SERVIZIO DI SCUOLABUS PER I BAMBINI DI STRADA AEROPORTO
È stato sospeso,perché’ la Ditta Tundo non ha pagato gli autisti e molti se ne sono andati lasciando scoperto molti servizi…
I bambini rom ogni mattina si sono presentati pronti a partire ed e’
stato molto spiacevole dover dire che il bus non c’era.

A questa è seguita una lettera indirizzata alla sindaca di Torino Chiara Appendino per chiedere di ineressarsi al problema. Intanto la ditta appaltatrice fa sapere che l’autista è ammalato e di non essere riuscita a trovare un sostituto.

Aggiornamento: il comune ha risposto con il seguente comunicato

Il servizio di scuolabus offerto dalla Città di Torino sta subendo le conseguenze del contenzioso con la ditta di trasporti Tundo, che ha costretto il Comune a ricorrere, l’11 settembre scorso, all’art.30 del Codice dei contratti che prevede, in caso di inadempienza da parte della ditta appaltante, la presa in carico da parte dell’Amministrazione utilizzando i fondi impegnati per il servizio. I pagamenti agli autisti senza stipendio da diversi mesi potranno partire, da parte della Città, tra due settimane.

La linea che trasporta i 49 bimbi rom del campo di strada Aeroporto è una delle 20 linee (sulle 50 gestite ogni giorno) che saranno presto affidate ad altri trasportatori tramite un bando, con l’obiettivo di rimetterle in funzione nell’arco della prossima settimana. Alcune tratte infatti vengono esercitate a singhiozzo per mancanza di autisti, creando disservizi e disagi per i bambini che usufruiscono del servizio. “Ogni giorno circa 80 bambini subiscono le conseguenze del disservizio. Consapevoli dei disagi, ci auguriamo che con il subentro delle nuove ditte si possa tornare alla normalità”, ha affermato l’assessora all’Istruzione, Federica Patti.

 



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