Componenti elettronici, un settore in continua crescita

È un mercato innegabilmente in espansione quello dei componenti elettronici, basti pensare che il 2018 ha registrato un incremento del 7,1% e il 2017 del +4,8%. Con “componente elettronico” si intende un dispositivo utilizzato nella costruzione di un circuito elettronico, destinato al passaggio di corrente elettrica o usato per regolare il valore di tensione alle sue estremità. Questi componenti sono impiegati sia nell’elettronica analogica che in quella digitale. Il mercato prevede anche una serie di accessori e di utensili che completano la gamma commerciale.

I tipi di componenti elettronici
Prima di procedere all’acquisto di componenti elettronici, si consiglia di visionare il catalogo presente su rs components italia, un negozio online specializzato nella vendita di accessori e prodotti elettrici ed elettronici di elevata qualità a prezzi particolarmente competitivi sul mercato. Viene proposta una vasta di gamma di articoli, progettati e realizzati da personale estremamente qualificato che ha come obiettivo quello di mettere in commercio prodotti di ottima fattura, in modo che il cliente risulti essere totalmente soddisfatto dell’acquisto effettuato.

Sul sito di RS Components è possibile leggere tutte le specifiche dei singoli articoli, in modo da avere una panoramica completa su quelle che sono le caratteristiche e le funzionalità di ognuno dei dispositivi elettronici.
I componenti elettronici possono essere divisi in due categorie: attivi e passivi. I primi vengono impiegati allo scopo di potenziare il segnale d’ingresso, come il transitor o i bipolari; quelli passivi, invece, non fanno arrivare energia nel circuito e non necessitano di essere alimentati dall’esterno. Tra questi, ci sono i resistori.

A cosa servono i diversi dispositivi?
I resistori polarizzano altre componenti quali transitor e diodi. Ce ne sono di vari tipi. I resistori per montaggio a foro passante sono tipici dell’industria automobilistica e delle telecomunicazioni, oltre a essere usati per i macchinari medici. I resistori per montaggio a pannello vengono perlopiù impiegati per le grandi macchine di produzione o per i grandi macchinari elettrici, per i cicli del motore, per la simulazione del carico ecc. I resistori variabili consentono di scegliere i valori della gamma di tensione.

Il condensatore può essere polarizzato o non polarizzato. Rientra, come il precedente, tra i componenti passivi; trattiene la carica elettrica e lascia passare solo le correnti variabili. L’induttore è impiegato nella costruzione di circuiti oscillanti o filtri, è costituito da un filo di rame avvolto in spire.

I trasformatori veicolano un flusso di energia dello stesso tipo (tensione CA) tra circuiti; si differenziano dagli alimentatori perché, questi ultimi, operano una trasformazione tra tipologie diverse di energia. Dietro il funzionamento di un computer, per esempio, c’è un alimentatore.

I trasformatori possono essere per montaggio a pannello e guida DIN, per PCB, per illuminazione. Ci sono anche i trasformatori audio. Tra le tipologie di alimentatori ci sono le guide DIN, gli alimentatori per montaggio a pannello, gli alimentatori da desktop, quelli per computer e i gruppi di continuità (UPS). Per un kit completo (disponibile già pronto in commercio), si possono acquistare connettori, moduli e filtri.

Passando ai componenti attivi, il transitor è alla base di tutti i dispositivi elettronici, un’invenzione determinante per la civiltà contemporanea. Consta di due componenti semiconduttrici PN, da cui si ottiene una doppia NPN oppure PNP, allacciati a tre terminali. Il diodo consente un passaggio unidirezionale di corrente. È polarizzato e bisogna introdurlo nel circuito facendo attenzione alla polarità.

Maggiore qualità e produttività: sensori e trasduttori
Una panoramica sui dispositivi elettronici più diffusi potrebbe concludersi con i sensori e i trasduttori. La differenza tra i due è che, pur essendo simili, il sensore non solo genera un segnale elettrico in uscita ma questo segnale risulta anche quantificabile. Un trasduttore, invece, trasforma solo l’energia di ingresso dando luogo a un altro tipo di energia in uscita. Entrambi i dispositivi trovano applicazione nel campo dei sistemi automatizzati efficienti, potenziandone l’affidabilità.

Questo si traduce in una maggiore qualità (perché c’è più controllo) e in una maggiore sicurezza come in una maggiore produttività. Il sensore può essere termico, di prossimità o di flusso; il trasduttore può essere termoelettrico, elettromeccanico o elettrochimico. Per esempio, nel caso del trasduttore elettrochimico, avviene una trasformazione da energia chimica a energia elettrica.