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Inizia il rimpatrio degli italiani a Wuhan, fra loro anche i piemontesi. Per loro 2 settimane di quarantena per verificare eventuali infezioni di coronavirus
Sono partite le operazione di rimpatrio degli italiani rimasti bloccati a Wuhan dove è stato scoperto il primo focolaio del contagio da coronavirus.
I 67 italiani tra cui almeno e piemontesi sono stati trasferiti in autobus all’aeroporto internazionale della città cinese da cui partiranno lunedì 3 febbraio nel mattino con un aeroplano militare per arrivare allo scalo militare di Pratica di Mare, a Roma, prima di essere trasferiti alla Città militare della Cecchignola dove due settimane di quarantena. Meno di una decina di italiani, hanno deciso di restare a Wuhan, bloccata in quarantena da dieci giorni.
Il numero di infezioni nell’epidemia di coronavirus in Cina ha superato quota 14.300 con 2.590 nuovi casi confermati e 304 morti. Il coronavirus ha ucciso la prima persona fuori dal territorio cinese nelle Filippine. Si tratta di un cittadino della Repubblica Popolare Cinese di 44 anni, che era arrivato da Wuhan il 21 gennaio insieme alla compagna,Il decesso è avvenuto nelle Filippine e la vittima è un cittadino della Repubblica popolare di 44 anni, che era arrivato nel Paese da Wuhan.
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