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Salute

Per la prima volta in Italia nei Pronto soccorso degli ospedali della Città della Salute di Torino arrivano le Schede triage multilingua

Redazione Quotidiano Piemontese

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Nei prossimi giorni esordiranno per la prima volta in Italia nei Pronto soccorso degli ospedali della Città della Salute di Torino le “Schede triage multilingua” per favorire il dialogo tra operatori sanitari ed i cittadini stranieri nell’ottica di una migliore comunicazione, comprensione e soprattutto diagnosi.
I Pronto soccorso degli ospedali della Città della Salute rilevano un continuo incremento di pazienti stranieri che vi accedono, anche alla luce degli ultimi mesi purtroppo contraddistinti dalla pandemia da Covid-19.
Gli infermieri del Triage del Pronto soccorso si trovano quindi spesso in difficoltà poiché possono aver necessità di interagire e porre domande ad un utente che non parla l’italiano. A poco servono gli strumenti, quali i traduttori on-line dei cellulari o i frasari cartacei: il tempo è poco, la condizione d’urgenza richiede tempestività e precisione. Per questa ragione è stato costituito in Azienda Città della Salute (diretta dal dottor Giovanni La Valle) un gruppo di lavoro per l’elaborazione di uno strumento atto ad agevolare la comunicazione tra infermiere e paziente straniero durante il triage. L’iter di raccolta dei dati sanitari, atto a comprendere l’urgenza della situazione, per definire poi il codice di priorità di accesso, rispetta la procedura del Triage Globale, che concatena le domande che il sanitario pone all’utente in modo codificato.
Il risultato del lavoro è un set di 6 schede, per ora in inglese, arabo, cinese, albanese e romeno, anche se sono in corso di traduzione quelle in spagnolo, francese e russo, così composto: la principale, la “scheda delle risposte”, da porre davanti al paziente e che lo stesso usa per indicare le risposte sulla sagoma di un uomo (dove hai male?), la scala del dolore (indica quanto hai male?), gli intervalli di tempo (da quanto tempo hai male?). A questa si aggiungono 5 schede, una per il sintomo o l’evento principale, e le altre suddivise per distretto anatomico, che riportano le domande da indicare al paziente in modo che quest’ultimo possa leggerne la traduzione nella propria lingua.
Nei prossimi giorni si avvierà la sperimentazione al Pronto soccorso delle Molinette (sotto la supervisione del dottor Franco Riccardini e del dottor Pietro Tuttolomondo) e del CTO, ultimata la quale si aggiungeranno in seguito anche il Regina Margherita, con le schede pediatriche, ed il Sant’Anna, con le schede ostetrico-ginecologiche.

Nel 2019 65678 (dei quali il 12,65% stranieri) sono stati gli accessi totali al Pronto soccorso delle Molinette, 43035 (9,30% stranieri) al Cto, 35040 (19,83% stranieri) al Regina Margherita e 16105 (25,70% stranieri) al Sant’Anna. Le nazionalità che hanno avuto maggiori accessi sono state: alle Molinette la Romania con 2886 (3,84%), Marocco 1209 (1,61%), Albania 806, Perù 588, Egitto 416, Cina 305. Al Regina Margherita: Romania 2793 (6,39%), Marocco 1274 (2,91%), Egitto 607, Albania 600, Perù 567, Cina 449. Al Sant’Anna: Romania 1542 (7,11%), Marocco 772 (3,56%), Nigeria 431, Perù 408, Albania 323. Al CTO: Romania 1492 (3,14%), Marocco 574 (1,21%), Albania 320.

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