Picchia la moglie davanti ai figli e non contribuisce neanche alle spese di famiglia

Si erano conosciuti 14 anni fa in chiesa e dopo un anno il matrimonio, da cui il primo figlio e le prime violenze. Nonostante le botte, la donna non ha mai denunciato l’uomo aiutandolo anche a ottenere il permesso di soggiorno. Le angherie non sono finite neanche dopo il secondo figlio. Le liti avvenivano principalmente per questione di soldi: lui non contribuiva alle spese di casa e quando lei chiedeva aiuto la risposta erano le botte.

Ieri, martedì 11 agosto, sempre sotto gli occhi dei bambini, alla richiesta di contribuire alle spese funerarie della madre deceduta in Nigeria, l’uomo le sferra un pugno all’altezza del volto, poi in testa e sul petto. I bambini scappano sul pianerottolo per chiedere aiuto ai vicini, mentre lei si chiude in una camera. La polizia all’arrivo trova l’uomo che  aveva sfondato a calci la porta a vetri della camera.

L’uomo – con precedenti di polizia per lesioni, rapina e sfruttamento della prostituzione – è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Sottoposto a perquisizione gli agenti trovano addosso 4170 euro, altri 3230 erano nascosti nell’armadio dell’abitazione. La donna, invece, è stata trasportata in ospedale per le cure del caso.