Le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per cambiare l’Italia con le risorse del Recovery Fund

Le linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza per accedere ai fondi del Recovery Fund, sono state inviate dal premier Giuseppe Conte ai presidenti delle Camere, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico.

Si tratta di 38 pagine e 32 slide con cui l’esecutivo punta a cambiare volto all’Italia grazie al volano dei finanziamenti di Next Generation Eu. attraverso la modernizzazione del Paese, transizione ecologica, inclusione sociale e territoriale, parità di genere.

Dalle linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza: “Modernizzare il Paese significa disporre di una Pubblica Amministrazione efficiente, digitalizzata e sburocratizzata, veramente al servizio del cittadino. La transizione ecologica dovrà essere la base del nuovo modello di sviluppo su scala globale; per avviarla sarà necessario intervenire sia sul lato della domanda che dell’offerta. Occorre in primo luogo ridurre drasticamente le emissioni di gas clima-alteranti in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Inclusione sociale e territoriale significa ridurre le disuguaglianze, la povertà e i divari che impediscono ai cittadini di partecipare pienamente alla vita economica, sociale e culturale. La realizzazione della parità di genere richiede di intervenire sulle molteplici dimensioni della discriminazione in essere nei confronti delle donne che riguardano prioritariamente la partecipazione al mondo del lavoro, la retribuzione e la qualità del lavoro, l’accesso alle risorse finanziarie, l’uguaglianza di genere nell’accesso alle posizioni decisionali a livello politico, economico e sociale”.

Secondo il premier Giuseppe Conte. “Certamente la sfida che ci attende è complessa e necessaria delle migliori energie e competenze del Paese, nonché del costante dialogo e della massima collaborazione tra le Istituzioni. Se le Camere lo riterranno opportuno, il Governo è disponibile a riferire sulle linee essenziali del documento, sia nella sede decentrata delle Commissioni sia nella sede plenaria dell’Assemblea. A tale prima fase ne seguirà una di elaborazione, presentazione e adozione definitiva del Piano nazionale di rilancio, che dovrà attenersi alle indicazioni e ai parametri che saranno formulati a breve dalla Commissione Europea. Successivamente verrà avviata la fase di elaborazione e approvazione dei singoli progetti di investimento e di riforma. In ciascuno di tali passaggi nello spirito di massima collaborazione tra Governo e Parlamento sarà assicurato il pieno coinvolgimento delle Camere al fine di recepire indirizzi, valutazioni e proposte concrete di intervento”.

https://www.slideshare.net/quotidianopiemontese/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-linee-guida