Chiusura alle 18, nella prima settimana crollo dei ricavi dal 75 al 100% dei locali a Torino

Più  che un crollo è un disastro. La prima settimana di chiusura alle 18 per bar ristoranti gelaterie e pasticcerie nel torinese si è chiusa con “una perdita sui ricavi sulla settimana precedente dal 75 al 100%”. E ‘la fotografia impietosa  di  un’indagine su 350 operatori, svolta da Epat (Ascom Torino) sui propri associati di Torino e Provincia.

Nel 2020 gli esercenti stimano una perdita di 1 miliardo e 100 milioni di euro, rispetto al 2019.

L’auspicio di Alessandro Mautino, presidente Epat Torino è che la chiusura anticipata non venga adottata anche a dicembre, si rischia che la perdita assuma “entità ancora più consistente ed esponenziale per le mancanze di ricavi del periodo natalizio, normalmente al centro dei consumi annuali per gli esercizi delle nostre categorie”.

A parlare di “sacrificio che lascia attoniti” è Claudio Ferraro, direttore Epat Torino e Provincia, auspicando che “serva ad un efficace lotta al contagio. I ristori, come atto dovuto, contribuiranno a permettere alle aziende di superare il mese di novembre solo se erogati subito, anche perché la loro entità non supererà il 50% della perdita effettivamente subita”.



In questo articolo: