Zagrebelsky: i docenti contro il Green Pass non rappresentano l’Università, solo loro stessi

“I 300 professori che hanno firmato la lettera contro il Green pass, tra cui il professore Alessandro Barbero, non rappresentano l’università, ma loro stessi. Come cittadini. Come lo siamo tutti. La gente potrebbe pensare che si tratti di professori esperti di quella materia, invece non è così, per esempio tra loro so esserci una professoressa di musica da camera. Bellissima cosa la musica da camera, ma cosa c’entra con la pandemia?” – così il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky alla presentazione di oggi al Teatro Carignano di Torino di Biennale Democrazia di cui è presidente.

“Oggi è vero ci sono tanti costituzionalisti che dicono la loro sull’articolo 32 – ha dichairato Zagrebelsky, a margine della presentazione di Biennale Democrazia – in fondo un po’ lo siamo tutti in quanto cittadini. Ma questo non significa essere esperti no?”

Non vuole rispondere ai giornalisti che gli chiedono se il green pass possa avere ripercussioni sul vivere democratico ma aggiunge: “Con la Biennale ci interrogheremo sui grandi cambiamenti in atto nel Pianeta, un Pianeta diverso da come era quando 15 anni fa è nata la Biennale, sotto un profilo sociale, economico e anche sanitario. Qualche riflessione, piuttosto che risposte vere e proprie, potrà forse venire dalle nostre discussioni durante la stessa Biennale”.