Ospedale di Susa: da giugno ci saranno anche Oculistica, Oncologia e Vulnologia

La presentazione del presente e del futuro dell’Ospedale si è tenuta oggi, venerdì 27 maggio, al Castello di Susa, in occasione della cerimonia organizzata dal Comune di Susa e dall’AslTo3 per ringraziare le centinaia di volontari, che hanno collaborato alla campagna vaccinale e alla campagna tamponi, e tutta la società civile che si è stretta intorno al personale sanitario, sostenendolo, durante l’emergenza sanitaria legata alla pandemia.

Annunciata la ripartenza il 1° giugno l’ambulatorio di oculistica all’Ospedale di Susa, il 9 giugno sarà attivato l’ambulatorio di oncologia per terminare il mese il 30 giugno con l’avvio del nuovo ambulatorio di vulnologia, il primo di una rete che sarà attivata su tutto il territorio dell’AslTo3.

Sono alcuni dei punti della strategia di potenziamento dell’attività ambulatoriale e anche chirurgica che la Direzione dell’Asl persegue per l’ospedale di Susa, punto di riferimento fondamentale per l’organizzazione dei servizi sul territorio.

Un potenziamento possibile grazie alle risorse aggiuntive per il recupero delle prestazioni: 100.000 euro per l’attività chirurgica di media e bassa intensità e 80.000 euro per quella ambulatoriale. Ma la chiave per l’ottimizzazione delle risorse è l’integrazione del personale medico che l’Azienda promuove, quando possibile, fra i tre ospedali dell’Azienda, Rivoli, Pinerolo e Susa. “Abbiamo iniziato qualche mese fa con il Dipartimento di emergenza-urgenza – commenta Franca Dall’Occo, Direttore Generale dell’AslTo3 – per poi proseguire con l’Ortopedia e con possibili futuri sviluppi: i medici degli ospedali di Rivoli e di Pinerolo svolgono una parte della loro attività anche a Susa. Questo consente all’ospedale segusino di poter contare su maggiori risorse umane altamente specializzate che provengono da ospedali più complessi: si ottimizzano così le risorse a disposizione in un momento di generale carenza, si arricchisce l’offerta di tutti i territori e si offre al personale la possibilità di esperienze professionali di tipo diverso”.

L’Ospedale Oggi

Grazie alle nuove risorse che finanziano il recupero delle prestazioni la struttura di Medicina dell’ospedale dopo molti anni è di nuovo a pieno organico: questo consente la possibilità di attivare un Day Hospital multidisciplinare, con particolare sviluppo di alcune attività particolarmente richiesta dall’utenza della valle. Parallelamente saranno operativi i seguenti ambulatori spcialistici:

Ambulatorio oculistico: dal 1° Giugno, martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30; mercoledì e venerdì 9.15-12.45

Attivato grazie all’acquisto di apparecchiature tecniche per un totale di 20.000 euro, l’ambulatorio di oculistica riporta a Susa un’attività che era stata spostata a Condove in attesa di poter procedere all’ammodernamento dell’attrezzatura.

Ambulatorio oncologico: dal 9 giugno 2022, il giovedì mattina 8.30-12.30

Per rispondere all’esigenza dei malati oncologici delle valli e dei loro familiari, l’ambulatorio oncologico sarà punto di riferimento soprattutto per l’utenza dell’Alta Valle di Susa che fino ad oggi si rivolgeva all’ospedale di Rivoli.

Ambulatorio di Vulnologia: dal 30 Giugno, il giovedì 11-13

Un servizio nuovo per l’Ospedale di Susa. Si tratta del primo investimento in una rete ambulatoriale che avrà presto altri punti sul territorio servito dall’AslTo3.

Il Pnrr e il futuro dell’Ospedale di Susa

Per il futuro, lo sviluppo dell’Ospedale di Susa è definito dal Pnrr: un finanziamento di circa 7.300.000 euro per tutto il distretto Val Susa Val Sangone, di cui circa 1.700.000 solo per l’Ospedale di Susa che ospiterà una COT – Centrale operativa del territorio (l’altra sarà ad Avigliana) e una Casa di Comunità (le altre due ad Avigliana e a Oulx): sono le risorse già definite dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. A questi si aggiungono per l’Ospedale di Susa 400.000 euro, di finanziamento regionale extra Pnrr, per l’adeguamento antisismico della Manica Antica della struttura, che ospiterà la Casa di Comunità, e altri 4.000.000 di euro, sempre dal Pnrr, per l’adeguamento antisismico delle altre parti dell’ospedale che ne hanno necessità.



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