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Allarme truffe a Cuneo: falsi incidenti e finti medici per derubare gli anziani

La Prefettura, le forze dell’ordine e l’Ospedale Santa Croce lanciano un appello alla cittadinanza: “Attenzione alle telefonate sospette”

Gabriele Farina

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CUNEO – Un’ondata di truffe ai danni di persone anziane e sole sta preoccupando le autorità cuneesi. Negli ultimi giorni, durante i ponti di Pasqua e del 25 aprile, si sono moltiplicati gli episodi segnalati, spingendo la Prefettura, la polizia, i carabinieri e la direzione dell’Ospedale Santa Croce a lanciare un allarme pubblico.

Il modus operandi dei truffatori è tanto semplice quanto crudele: colpiscono soprattutto persone tra i 70 e i 75 anni, ma non mancano vittime più giovani, uomini e donne che vivono da sole. Le truffe avvengono tramite telefonate da numeri privati o con il trucco del finto operatore sanitario al citofono.

“Sua figlia è in ospedale, servono soldi”

Uno degli episodi riportati riguarda una donna anziana contattata telefonicamente da un individuo che, spacciandosi per un medico, le ha comunicato che la figlia era in terapia intensiva e che per curarla serviva urgentemente un farmaco da acquistare all’estero, in Benelux. “Ci servono subito dei soldi”, avrebbe detto il truffatore. In un altro caso, un finto infermiere ha citofonato a casa di una donna dicendole che la figlia era al pronto soccorso: la vittima è corsa in ospedale, trovando però la casa completamente svaligiata al suo ritorno.

“Si tratta di episodi gravissimi, che ci toccano da vicino come ospedale e come comunità”, ha dichiarato Livio Tranchida, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle. “Il nostro è un punto di riferimento per tutta la provincia di Cuneo, per questo sentiamo forte il dovere di mettere in guardia i cittadini”.

L’appello dell’ospedale di Cuneo

Tranchida ha lanciato un appello pubblico – subito rilanciato anche sui social – invitando a diffidare delle chiamate da numeri sconosciuti o privati e a contattare sempre direttamente l’ospedale in caso di dubbi. Le forze dell’ordine ricordano inoltre l’importanza di non fornire mai informazioni personali al telefono e di segnalare ogni episodio sospetto.

Le autorità ribadiscono l’importanza della vigilanza reciproca, soprattutto tra vicini e familiari, per proteggere le persone più fragili. Una telefonata, in questi casi, può davvero fare la differenza.

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