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CronacaTorino

Torino, cane ucciso a martellate e lasciato a marcire in casa: indagato un uomo di 60 anni

Un uomo di 60 anni è indagato a Torino per l’uccisione del suo cane, trovato morto e in decomposizione in un appartamento di via Sospello. Rischia fino a 3 anni di carcere.

Luca Vercellin

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TORINO – È stato trovato in avanzato stato di decomposizione il cane scoperto lo scorso 27 agosto 2025 in un appartamento di via Sospello. Secondo la ricostruzione della polizia locale, coordinata dal pm Giulia Rizzo, l’animale sarebbe stato ucciso a martellate dal suo proprietario, un uomo italiano sulla sessantina, ora indagato per uccisione di animale.

L’intervento dei soccorsi

L’allarme era scattato dopo le segnalazioni dei vicini per il forte odore proveniente dall’abitazione. Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118 di Azienda Zero, temendo di trovarsi davanti al cadavere di una persona. In realtà, all’interno è stata rinvenuta la carcassa del cane.

L’uomo non era presente al momento dell’irruzione, ma è stato rintracciato poche ore dopo dagli agenti.

L’indagine e i rischi penali

L’accusa a suo carico è di uccisione di animale (articolo 544-bis del codice penale), reato che prevede una pena fino a 3 anni di carcere.

Durante le verifiche, nella casa della madre – dove l’indagato si reca abitualmente, mentre la donna si trova ricoverata in una struttura sanitaria – sono stati trovati altri due cani, che al momento risultano in buone condizioni.

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