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Ecco perché Zaragoza è la città spagnola più simile a Torino

Radici romane, storia industriale e futuro high tech: ecco perché Zaragoza è la città spagnola più simile a Torino

Luca Vercellin

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Zaragoza

TORINO – Se si cerca una città spagnola che, nel complesso, ricordi davvero Torino — con il suo equilibrio tra storia, eleganza, industria e qualità della vita — la risposta più sorprendente non è Madrid né Barcellona. È Zaragoza (Saragozza), città meno nota al grande turismo internazionale ma fondamentale per la storia, l’economia e la cultura della Spagna.

Proprio come Torino in Italia, Zaragoza vive un po’ lontano dai riflettori, ma rappresenta al meglio quel modello urbano fatto di sostanza, dinamismo e raffinatezza discreta.

Radici romane e fascino urbano

Entrambe le città affondano le proprie radici nell’antichità romana: Torino nacque come Augusta Taurinorum, Zaragoza come Caesaraugusta. Questo passato comune si riflette ancora oggi nella struttura urbanistica ordinata, nelle tracce archeologiche diffuse nei centri storici e nella capacità di fondere il patrimonio classico con l’architettura contemporanea.

Passeggiando tra le vie centrali di Zaragoza si respira un’atmosfera familiare a chi conosce Torino: piazze eleganti, portici, palazzi storici e viali ampi definiscono un tessuto urbano sobrio ed equilibrato, lontano dal barocco più teatrale delle città meridionali.

Industrie, innovazione e lavoro

Le somiglianze, però, non si fermano all’estetica. Se Torino è stata per decenni il motore industriale d’Italia grazie alla Fiat e al suo tessuto manifatturiero, Zaragoza rappresenta uno dei principali poli produttivi della Spagna.

Qui convivono stabilimenti automobilistici, centri di ricerca, università e incubatori di start-up, proprio come nel capoluogo piemontese. Entrambe le città condividono dunque una vocazione profondamente “operosa”: non vivono di solo turismo o finanza, ma producono valore, innovazione e sviluppo tecnologico.

Cultura borghese e creatività

Torino è spesso definita una città “borghese”: elegante, riservata, ma con un’anima profondamente creativa e intellettuale. Musei, cinema, teatro e design sono parte integrante del suo DNA. Zaragoza segue un percorso simile: pur senza la fama di Barcellona, offre festival, musei, istituzioni culturali e un crescente fermento giovanile.

Entrambe hanno saputo reinventarsi, trasformando aree industriali dismesse in spazi culturali e innovativi, e dimostrando così la capacità di guardare al futuro senza rinnegare il proprio passato.

Posizione strategica e qualità della vita

Anche la posizione geografica accomuna le due città: Torino è la porta dell’Italia verso l’Europa continentale, ai piedi delle Alpi; Zaragoza è un crocevia naturale tra Madrid, Barcellona e il Paese Basco. Questo ruolo di snodo logistico e commerciale conferisce a entrambe un’identità autonoma e strategica.

Ma forse la somiglianza più interessante è quella legata alla qualità della vita. Nonostante le dimensioni importanti, Torino e Zaragoza mantengono una scala umana: città vivibili, con buoni servizi, trasporti efficienti, spazi verdi e un equilibrio tra lavoro, cultura e tempo libero.

Due città “di sostanza”

Per tutti questi motivi, Zaragoza può essere considerata la “Torino di Spagna”. Non ha il mare di Barcellona né la monumentalità di Madrid, ma — come Torino — non ne ha bisogno per distinguersi. Vive di equilibri, eleganza e sostanza. È una città che lavora più di quanto si metta in mostra, che custodisce la sua storia mentre costruisce il futuro, e che accoglie senza ostentare.

Chi ama Torino e la sua atmosfera discreta e autentica, troverà in Zaragoza una città sorprendentemente familiare.

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