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Falco di palude trovato ferito ad Asti muore: scatta l’ipotesi di bracconaggio

Un falco di palude trovato ferito negli Stagni di Belangero ad Asti muore dopo pochi giorni. La LIPU e i guardiaparco segnalano alla Procura ipotesi di bracconaggio.

Luca Vercellin

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ASTI — Un falco di palude, rinvenuto debilitato nei giorni scorsi nell’area protetta degli Stagni di Belangero, ad Asti, è morto dopo pochi giorni dal ritrovamento. L’episodio ha subito fatto scattare le ipotesi di bracconaggio, viste le condizioni dell’animale al momento del ritrovamento.

Il rapace era stato trovato su un prato ai margini di un boschetto, incapace di volare, zoppicante e fortemente debilitato: denutrito, disidratato, con un’ala fratturata e una ferita aperta con foro evidente da parte a parte.

Il recupero e le cure

Il falco è stato recuperato da un volontario della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), Giovanni Grasso, insieme al guardiaparco Alessandro Lago. Trasportato al Centro di recupero fauna selvatica di Tigliole d’Asti, l’animale ha ricevuto cure immediate: l’ala è stata steccata per ridurre il danno, e il falco è stato alimentato tramite sondino.

Nonostante l’intervento tempestivo, il rapace non ce l’ha fatta e è morto dopo due notti.

Segnalazioni e ipotesi di illeciti

I guardiaparco hanno inviato un’informativa alla Procura di Asti, segnalando possibili comportamenti illegali nelle aree protette del parco. L’episodio ha acceso l’attenzione sulle criticità legate al bracconaggio e alla tutela della fauna selvatica, sottolineando l’importanza di controlli più serrati e della collaborazione tra volontari e autorità competenti.

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